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BC&E Festival 2026. KAI Group: quando è la strategia a ridefinire il marketing. Radrizzani: “Crediamo in un ecosistema integrato tra sport, musica e tecnologia che connette brand e generazioni attraverso contenuti, dati e innovazione”
In un panorama in continua evoluzione come quello del marketing e dell’intrattenimento, la capacità di integrare contenuti, piattaforme e audience rappresenta oggi un vantaggio competitivo decisivo. È in questo contesto che si inserisce la strategia di KAI Group, la holding nata sotto l’egida di Aser Ventures e guidata da Andrea Radrizzani, che punta a ridefinire il rapporto tra brand e consumatori.
Intervistato da ADVexpress per i contenuti di approfondimento del Festival del Brand & Content & Entertainment organizzato da ADC Group, presso la sede milanese del gruppo, Radrizzani ha ripercorso le tappe che hanno portato alla nascita della nuova realtà: «Non siamo nuovi al settore – spiega – arriviamo con un background consolidato costruito in anni di investimenti in media, sport e tecnologia». Tra le esperienze più significative, il lancio di Eleven Sports, gruppo multinazionale di media sportivi e di intrattenimento, successivamente acquisita da DAZN, di cui oggi il gruppo è azionista e parte del consiglio di amministrazione.
Accanto a questo, il portafoglio include realtà come Hellodì Italia e Creed Media, attive rispettivamente nel mondo dello sport e della musica. Un ecosistema che ha fatto da base alla creazione di KAI Group e, più recentemente, di KAI Media.
«L’idea è quella di accompagnare i brand lungo tutta la value chain», sottolinea Radrizzani. «Dalla strategia media al marketing, fino alla tecnologia e al talent management». Un approccio integrato che mira a colmare una lacuna del mercato: «Oggi mancava un punto di riferimento capace di offrire un servizio completo e coerente».
Al centro della visione di KAI Group ci sono due pilastri fondamentali: sport e musica. «Sono piattaforme uniche – afferma – perché riescono a creare connessioni tra generazioni diverse». Non a caso, il claim del gruppo è “connecting generations”. Radrizzani porta esempi concreti: «Eventi come i concerti di Vasco Rossi o grandi competizioni sportive riescono a coinvolgere insieme figli, genitori e nonni. È esattamente ciò che cercano i brand».
Secondo il manager, il marketing contemporaneo ha superato la logica della semplice brand awareness per puntare a relazioni più profonde: «Oggi si tratta di creare una connessione one-to-one con il pubblico, che spesso è più un fan che un cliente». Un concetto maturato anche durante la sua esperienza alla guida del Leeds United Football Club: «Ho imparato che non bisogna mai chiamare un fan “cliente”».
In questo scenario, la tecnologia gioca un ruolo chiave. Dalla diffusione delle connected TV all’evoluzione delle piattaforme digitali, le opportunità di interazione sono in crescita: «La televisione sta diventando sempre più simile a uno smartphone – osserva – permettendo agli utenti di interagire, acquistare e vivere esperienze personalizzate». Parallelamente, l’analisi dei dati e l’intelligenza artificiale consentono di misurare con precisione l’efficacia delle campagne e ottimizzare gli investimenti.
Un esempio concreto dell’approccio integrato di KAI Media è il progetto realizzato per Banca IFIS, intitolato “Valore in campo”. «Abbiamo costruito una campagna che unisce visibilità e contenuti – racconta Radrizzani – associando il brand alla Serie A su DAZN e amplificando il messaggio attraverso social e contenuti long form».
Il progetto ha coinvolto ospiti di rilievo come Giuseppe Marotta e Cristian Ghedina, offrendo uno sguardo sul dietro le quinte del business sportivo e rafforzando il legame tra brand e audience. Un’iniziativa che dimostra come il contenuto sia oggi «il mezzo principale per creare emozione e connessione».
Guardando al futuro, le ambizioni del gruppo sono chiare: «Siamo una realtà giovane, ma con grande esperienza alle spalle – conclude Radrizzani – e vogliamo diventare un punto di riferimento internazionale». L’espansione passerà anche attraverso nuove acquisizioni, in particolare nei settori della tecnologia e del talent management, con l’obiettivo di «offrire soluzioni sempre più personalizzate e basate sui dati».
In un mercato dove intrattenimento, tecnologia e marketing convergono, KAI Group si propone dunque come un attore capace di interpretare il cambiamento e trasformarlo in opportunità concrete per i brand.
DR

