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Andrea De Micheli (Casta Diva Group) è Manager dell'Anno agli NC Awards 2026: “AI, Gen Z ed ESG le leve della crescita. Ora puntiamo all’Europa e al Medio Oriente”

L'imprenditore racconta l’evoluzione dell’azienda da casa di produzione di spot televisivi a gruppo internazionale della comunicazione integrata, capace di unire creatività, marketing, eventi, digitale ed esperienze dal vivo. Le principali direttrici di crescita sono tre: sostenibilità ESG, intelligenza artificiale e comunicazione rivolta alla Gen Z. La company considera questi ambiti fattori strategici e competitivi, investendo in particolare nell’AI per la produzione video. Sul piano internazionale, il gruppo punta a espandersi nel Golfo Persico, con nuove iniziative in Bahrain, Abu Dhabi e Riyadh, oltre a valutare acquisizioni nei settori della moda e delle brand activation. L’obiettivo è passare da una leadership italiana a una dimensione europea.

Dalla produzione di spot televisivi alla costruzione di un gruppo internazionale della comunicazione integrata. È il percorso di crescita raccontato ad Advexpress da Andrea De Micheli, Presidente e CEO di Casta Diva Group (in foto), premiato agli NC Awards 2026 come Manager dell’Anno. Parole che hanno ripercorso evoluzione, visione strategica e nuove direttrici di sviluppo della società.

Siamo partiti come casa di produzione di spot, che era il mestiere che avevo fatto nei precedenti 20 o 30 anni”, ha spiegato De Micheli. Da lì, l’espansione è stata progressiva e naturale: prima gli eventi, poi il digitale, fino ad arrivare a un ecosistema sempre più articolato che integra intrattenimento, experience e comunicazione. “Abbiamo capito che eravamo interpreti di due mondi diversi: quello dei numeri, del marketing e degli excel, e quello della creatività, degli storyboard e della fantasia. Mettere insieme queste due dimensioni era necessario”.

Un modello che, secondo il manager, si è evoluto quasi per stratificazione successiva: “Il digitale da una parte, i concerti e le esperienze dall’altra. Tutto è venuto in modo naturale”. Oggi la crescita passa anche attraverso operazioni di acquisizione mirate, con l’obiettivo di rafforzare le aree contigue e ampliare le competenze del gruppo.

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ESG, AI e Gen Z: le nuove direttrici

Nel racconto di De Micheli, tre assi strategici stanno ridisegnando il posizionamento di Casta Diva Group: sostenibilità, intelligenza artificiale e comunicazione verso le nuove generazioni.

Siamo stati forse i primi a fare queste cose nel mercato italiano e ci hanno premiato”, ha affermato. L’approccio ESG, inizialmente percepito come un onere interno, è oggi diventato un vantaggio competitivo: “Prima era considerato una rottura di scatole, oggi ci fa vincere tante gare perché ci vengono riconosciuti KPI specifici”.

Sul fronte tecnologico, l’azienda sta investendo nell’intelligenza artificiale per la produzione video, con la creazione di un hub dedicato. Parallelamente, la Gen Z rappresenta un target strategico sempre più centrale: “Le aziende devono integrare questi ragazzi nella forza lavoro e comunicare con loro usando linguaggi e valori diversi da quelli tradizionali”.

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Espansione internazionale: Medio Oriente e nuove acquisizioni

La crescita futura guarda anche oltre i confini italiani. Il gruppo sta infatti accelerando la propria presenza internazionale, con un focus particolare sul Medio Oriente.

“Stiamo pensando di entrare nel Golfo”, ha spiegato De Micheli, annunciando una joint venture con una società di eventi legata alla famiglia reale del Bahrain e l’avvio di attività ad Abu Dhabi e Riyadh (leggi news).

Sul fronte M&A, l’azienda valuta nuove acquisizioni in settori ancora non presidiati pienamente: in particolare il mondo delle sfilate di moda e le brand activation B2C. “Abbiamo due o tre target in mente e speriamo di poterli portare a bordo prossimamente”, ha aggiunto.

L’ambizione dichiarata è quella di consolidare il ruolo di leadership già raggiunto in Italia per poi proiettarsi su scala più ampia. “Siamo tra i leader del mercato italiano sia negli eventi sia negli spot. Vorremmo diventare un leader non solo italiano ma anche europeo”.

In questo senso, non mancano contatti con operatori internazionali interessati a operazioni di merger, segno di un settore in fase di forte consolidamento.

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Il valore dello storytelling nei grandi eventi

Infine, un passaggio dedicato al cuore creativo del lavoro del gruppo: i grandi eventi e le cerimonie internazionali, tra cui quelle legate a Milano Cortina 2026 e ai Giochi del Mediterraneo di Taranto.

Per De Micheli, la chiave del successo resta una sola: “Devi raccontare una storia”. Non semplici sequenze di immagini o momenti spettacolari scollegati, ma un racconto strutturato. “Serve un inizio, uno sviluppo e una fine, capace di far vedere al pubblico qualcosa che prima non aveva capito”.

Un principio antico, quasi universale, che attraversa culture e media diversi: dalle fiabe al cinema, dal teatro alla tragedia greca. “Le storie sono il mezzo più semplice per interpretare la realtà”, ha concluso, sintetizzando così la filosofia che guida anche la costruzione dei grandi eventi firmati dal gruppo.

Davide Riva