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Amplifon sostiene la parità di genere nella pubblicità

L'azienda ha partecipato all'incontro 'Donne, non stereotipi' organizzato dall’Associazione Pari o Dispare e ha sottoscritto il 'Manifesto per l'utilizzo responsabile dell'immagine femminile'. Inoltre, a sostegno di questo impegno, nel suo ultimo spot televisivo propone un'immagine femminile lontana da stereotipi e luoghi comuni.
Si è tenuto lunedì 4 luglio presso lo Spazio Chiossetto di Milano l’incontro 'Donne, non stereotipi' organizzato dall’Associazione Pari o Dispare all’interno dell’iniziativa 'Manifesto per l’utilizzo responsabile dell’immagine femminile' con l’obiettivo di creare un cambiamento culturale che preveda il superamento degli stereotipi di genere legati alla figura femminile in ambito pubblicitario.

L’azienda che ha sottoscritto il Manifesto, si impegna così a contrastare la mancanza della parità di genere diffusa nel nostro Paese attraverso i media con ripercussioni nella famiglia, nella società e nel mercato del lavoro.

“Il Manifesto che presentiamo alle aziende non vuole censurare né 'mettere il cappotto' alle modelle che appaiono nei messaggi pubblicitari” - dichiara Cristina Molinari, Presidente di Pari o Dispare - “ma contribuire a creare un movimento di opinione positivo che, partendo dai prodotti con cui viene dato il buon esempio, favorisca un cambiamento nelle logiche adottate dalle Direzioni Marketing e proposte dalle agenzie pubblicitarie affinché emerga la creatività più innovativa superando stereotipi vecchi, a volte ridicoli e spesso lesivi. Ciò a cui puntiamo - aggiunge Molinari - è una comunicazione di qualità che risponda in modo attuale a un mercato e a consumatori maturi e informati”.

Una delle azioni con cui si concretizza l’impegno di Amplifon in questo ambito è l’ultimo spot televisivo. Il soggetto scelto è infatti una donna di mezza età che confida agli amici la sua ipoacusia non facendone segreto e senza stigma. Un'immagine femminile lontana da stereotipi e luoghi comuni che conserva 'pari' dignità di quella maschile senza mai cadere nella tentazione di facili scorciatoie.

“Crediamo che gran parte del pubblico non si faccia più ingannare tanto facilmente dagli stereotipi femminili continuamente proposti sui nostri schermi e così invadenti da sembrare la norma - afferma Franco Moscetti, Ad Amplifon - le aziende e i pubblicitari che vogliono essere veramente innovativi devono essere consapevoli che le influenze oggi arrivano da più canali, da situazioni di vita quotidiana, dal passaparola tra amici e non solo dagli schermi televisivi e dalle riviste patinate come fino a poco tempo fa”.

Amplifon crede molto in questa iniziativa visto il ruolo fondamentale che le donne rivestono da sempre nell’azienda: ben prima che le quote rosa diventassero obbligatorie per legge, Amplifon vantava infatti all'interno del suo Consiglio di Amministrazione due componenti donne su un totale di sette.

Per questo motivo, quest'anno, l'azienda ha supportato con grande entusiasmo anche la 1ere Conférence des Femmes ORL - elles, occasione di incontro e di confronto tra donne otorinolaringoiatra francesi ed italiane sui temi legati alla cura dell’udito.