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Assogiocattoli con RCS -Sfera per #iocomproinnegozio, campagna a sostegno dell'acquisto tradizionale
In un momento epocale come quello che stiamo vivendo, anche un piccolo gesto può fare la differenza. Soprattutto per tutte quelle realtà economiche piccole, a gestione familiare. Ed è proprio per supportare tutti i classici negozi di giochi, giocattoli, prodotti per la prima infanzia, festività e party che Assogiocattoli, in collaborazione con le testate infanzia RCS-Sfera, lancia la campagna #iocomproinnegozio.
Da ottobre a gennaio, infatti, Style Piccoli (il magazine moda 0-14 del Corriere della Sera), Io e il mio bambino (la guida più autorevole per gestanti e mamme con bambini fino a 2 anni), Insieme (il giornale della famiglia, rivolta al target famiglie con figli dai 3 anni all’età scolare) e Quimamme.corriere.it (il canale famiglie di corriere.it) inviteranno i loro lettori a comprare in negozio per vivere un’esperienza di shopping su misura, in piena sicurezza, guidati da addetti ai lavori appassionati e competenti, sempre pronti a dispensare consigli utili e pertinenti, così da esser certi al 100% di aver fatto la scelta giusta. Un modo concreto sia per esprimere vicinanza a tutte quelle microimprese che stanno vivendo un momento difficile, sia per sensibilizzare l’opinione pubblica a riscoprire le tradizioni di sempre e riavvicinare i consumatori ai classici negozi, quelli di prossimità, di quartiere, spesso storici: luoghi quasi magici, che celano ricordi e sanno tanto di famiglia.
Per Chiara Bidoli direttore delle testate infanzia RCS-Sfera: “in un periodo segnato dall’emergenza Covid-19 acquistare in negozio significa poter contare sui valori unici dell’accoglienza, della relazione e della competenza, in un ambiente sicuro per noi e i nostri figli, e, nello stesso tempo, sostenere una famiglia come la nostra”.
Per il Direttore di Assogiocattoli Maurizio Cutrino: “l’acquisto tradizionale resta l’occasione di riscoperta del valore umano, del contatto diretto, di un sano suggerimento che solo un esperto può dare, sempre nel pieno e rigoroso rispetto delle norme sanitarie”.

