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Audi cambia le regole del golf, con Verba e Audi quattro Cup
Per comunicare la XXV edizione del torneo e invitare tutti gli appassionati a partecipare, scende in campo una creatività che esalta la potenza, la precisione e tutto il controllo della trazione integrale quattro di Audi. Firmano la campagna l’art director Matteo Pozzi e la copywriter Samantha Scaloni, con la direzione creativa esecutiva di Luca Cortesini e Michelangelo Cianciosi.
La trazione integrale di Audi torna sul green dell’Audi quattro Cup, il più grande circuito golfistico amatoriale al mondo, con una nuova campagna stampa firmata Verba.
Per comunicare la XXV edizione del torneo e invitare tutti gli appassionati a partecipare, scende in campo una creatività che esalta la potenza, la precisione e tutto il controllo della trazione integrale quattro di Audi. Con un key-visual sintetico ma dal grande impatto visivo, alla Casa dei quattro anelli basta una pallina da golf per raccontare la forza con cui la sua trazione inchioda al terreno. Perché qualunque sia il campo di sfida, per Audi 'La trazione non è un gioco'.
Firmano la campagna l’art director Matteo Pozzi e la copywriter Samantha Scaloni, con la direzione creativa esecutiva di Luca Cortesini e Michelangelo Cianciosi. Foto e postproduzione B612, a cura di Francesco Van Straten, Davide Calluori e Daniele Tribi.
SP
Per comunicare la XXV edizione del torneo e invitare tutti gli appassionati a partecipare, scende in campo una creatività che esalta la potenza, la precisione e tutto il controllo della trazione integrale quattro di Audi. Con un key-visual sintetico ma dal grande impatto visivo, alla Casa dei quattro anelli basta una pallina da golf per raccontare la forza con cui la sua trazione inchioda al terreno. Perché qualunque sia il campo di sfida, per Audi 'La trazione non è un gioco'.
Firmano la campagna l’art director Matteo Pozzi e la copywriter Samantha Scaloni, con la direzione creativa esecutiva di Luca Cortesini e Michelangelo Cianciosi. Foto e postproduzione B612, a cura di Francesco Van Straten, Davide Calluori e Daniele Tribi.
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