Advertising
Cannes 2016. Blanga (Direct): 'Giuria molto selettiva, progetti italiani talvolta penalizzati dalla presentazione. Tutti d'accordo sul GP'
Cannes. Jack Blanga, creative & digital director TBWA\Italia, nonché giurato italiano nella sezione Direct all'edizione 2016 dei Cannes Lions, ha spiegato ad ADVexpress le ragioni che hanno impedito all'Italia di aggiudicarsi un Leone. In primis, quest'anno la giuria è stata molto severa, come testimonia anche il basso numero di premi assegnati, in secondo luogo non sempre le case di presentazione dei progetti erano sufficeintemente accurate. Inoltre, hanno più difficoltà a emergere i lavori che non hanno nel Direct il loro core.
(Cannes. Dalla nostra inviata Serena Piazzi). All'edizione 2016 del Festival Internazionale della Creatività di Cannes una giuria molto severa per la sezione Direct. A confermarlo ad ADVexpress è Jack Blanga, creative & digital director TBWA\Italia, nonché giurato italiano della categoria. E' stato certamente anche questo aspetto a penalizzare i lavori italiani iscritti, dei quali soltanto uno ('The Dilemma' firmato da Publicis Italy per Heineken) è entrato in shortlist, senza tuttavia aggiudicarsi alcun Leone (leggi news).
(guarda l'intervista).
"Quest'anno la giuria Direct ha assegnato 75 Leoni a 57 lavori, scegliendo tra ben 3070 entries - ha affermato Blanga - . Si tratta del numero più basso di Leoni assegnati da qualche anno a questa parte. D'altra parte, le indicazioni del presidente Mark Tutssel sono state molto chiare: dovevamo identificare il top del top, ovvero i progetti veramente outstanding, tenendo l'asticella della qualità altissima. Sono certo che alcuni progetti in shortlist in altre edizioni sarebbero stati premiati".
Inoltre, le stesse modalità di valutazione rischiano di penalizzare alcuni lavori. "Una scrematura iniziale dei progetti viene effettuata dai giurati prima di arrivare a Cannes e quando si arriva qui spesso i giochi sono già fatti", ha sottolineato Blanga.
Un buon motivo per curare in ogni dettaglio le presentazioni dei lavori. "I progetti italiani per vincere devono essere rilevanti, mostrare dei risultati e soprattutto la presentazione deve essere molto accurata, invece spesso non lo è - ha continuato il giurato italiano Direct - . Bisogna tenere presente che è fondamentale portare delle 'case' precise perché i giurati prendono delle decisioni anche su questa base".
Inoltre, molte delle entries italiane non erano strettamente di natura Direct e questo ha in un certo senso giocato a sfavore. "E' molto facile che oggi un progetto possa rientrare in più di una categoria, dal momento che si tende sempre più alla realizzazione di lavori integrati, ma avere soltanto alcuni aspetti caratterizzanti di una determinata sezione può non bastare per essere premiati".
Per quanto riguarda invece la scelta del Grand Prix, la giuria si è trovata concorde nell'assegnare il massimo riconoscimento a 'The Swedish number', progetto firmato INGO Stockholm per l'Ufficio del Turismo svedese.
(guarda il video)
"Si tratta di un'iniziativa molto particolare, volta a comunicare non solo la bellezza ma anche la cultura della Svezia - ha spiegato Blanga ad ADVexpress - . Nonostante la presenza di Ori molto validi, com ad esempio 'Brewtroleum' di Colenso BBDO Auckland per Heineken, credo che a rendere 'The Swedish number' meritevole del Grand Prix sia stato innanzitutto il fatto che rappresenti un modo totalmente diverso di comunicare: in questo caso non si comunica alle persone, né con le persone, ma sono le persone stesse a farsi ambassador per il brand, che si affida totalmente a loro. Si tratta di un cambiamento di grande portata e sono convinto che questo lavoro influenzerà i lavori e le scelte future all'interno della sezione Direct".
"Senza contare che l'iniziativa, ancora in corso (è possibile accedere al servizio tutti i giorni, dalle 7 alle 22, ndr.), ha già avuto dei risultati sorprendenti: ben 35mila svedesi hanno aderito accettando di rispondere alle chiamate dei turisti", ha chiosato Blanga.
(guarda l'intervista).
"Quest'anno la giuria Direct ha assegnato 75 Leoni a 57 lavori, scegliendo tra ben 3070 entries - ha affermato Blanga - . Si tratta del numero più basso di Leoni assegnati da qualche anno a questa parte. D'altra parte, le indicazioni del presidente Mark Tutssel sono state molto chiare: dovevamo identificare il top del top, ovvero i progetti veramente outstanding, tenendo l'asticella della qualità altissima. Sono certo che alcuni progetti in shortlist in altre edizioni sarebbero stati premiati".
Inoltre, le stesse modalità di valutazione rischiano di penalizzare alcuni lavori. "Una scrematura iniziale dei progetti viene effettuata dai giurati prima di arrivare a Cannes e quando si arriva qui spesso i giochi sono già fatti", ha sottolineato Blanga.
Un buon motivo per curare in ogni dettaglio le presentazioni dei lavori. "I progetti italiani per vincere devono essere rilevanti, mostrare dei risultati e soprattutto la presentazione deve essere molto accurata, invece spesso non lo è - ha continuato il giurato italiano Direct - . Bisogna tenere presente che è fondamentale portare delle 'case' precise perché i giurati prendono delle decisioni anche su questa base".
Inoltre, molte delle entries italiane non erano strettamente di natura Direct e questo ha in un certo senso giocato a sfavore. "E' molto facile che oggi un progetto possa rientrare in più di una categoria, dal momento che si tende sempre più alla realizzazione di lavori integrati, ma avere soltanto alcuni aspetti caratterizzanti di una determinata sezione può non bastare per essere premiati".
Per quanto riguarda invece la scelta del Grand Prix, la giuria si è trovata concorde nell'assegnare il massimo riconoscimento a 'The Swedish number', progetto firmato INGO Stockholm per l'Ufficio del Turismo svedese.
(guarda il video)
"Si tratta di un'iniziativa molto particolare, volta a comunicare non solo la bellezza ma anche la cultura della Svezia - ha spiegato Blanga ad ADVexpress - . Nonostante la presenza di Ori molto validi, com ad esempio 'Brewtroleum' di Colenso BBDO Auckland per Heineken, credo che a rendere 'The Swedish number' meritevole del Grand Prix sia stato innanzitutto il fatto che rappresenti un modo totalmente diverso di comunicare: in questo caso non si comunica alle persone, né con le persone, ma sono le persone stesse a farsi ambassador per il brand, che si affida totalmente a loro. Si tratta di un cambiamento di grande portata e sono convinto che questo lavoro influenzerà i lavori e le scelte future all'interno della sezione Direct".
"Senza contare che l'iniziativa, ancora in corso (è possibile accedere al servizio tutti i giorni, dalle 7 alle 22, ndr.), ha già avuto dei risultati sorprendenti: ben 35mila svedesi hanno aderito accettando di rispondere alle chiamate dei turisti", ha chiosato Blanga.


