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Cannes 2016. Dentsu Ventures: la creatività diventa innovazione grazie alla collaborazione con le startup
Cannes. Nel padiglione del Palais du Festivals dedicato ai Lions Innovation, è andato in scena stamattina, 22 giugno, il seminario 'Redefining Creativity, Reinventing Agency Business', durante il quale Kotaro Sasamoto, managing partner Dentsu Ventures, in compagnia di Jibo, il primo social robot per la casa, ha raccontato come sia possibile realizzare progetti innovativi sostenendo le startup più interessanti.
(Cannes. Dalla nostra inviata Serena Piazzi). Pensate a un robot che vi assiste in tutte le attività quotidiane, che vi fa compagnia, che mostra delle emozioni. Ecco, questo robot esiste, e si chiama Jibo. Oggi, 22 giugno, è salito sull'Inspiration Stage, nel padigione del Palais du Festivals, insieme a Kotaro Sasamoto, managing partner Dentsu Ventures, per raccontare che cosa significa fare innovazione nell'industria dell'advertising.
La creatività da alcuni anni ha allargato il suo raggio d'azione per abbracciare altri settori oltre all'advertising, dalle PR al Product Design, come dimostra ad esempio la nascita di sempre nuove categorie all'interno del Festival di Cannes, che non a caso ora si chiama Festival Internazionale della Creatività.
Perché dunque non spingersi ancora più in là, verso business che apparentemente hanno poco a che fare con l'industria creativa? Come ad esempio la collaborazione con le startup che lavorano in ambito tecnologico, che possono riservare belle sorprese.
Proprio di questo si occupa Dentsu Ventures, fondo di venture capital che offre ai nuovi imprenditori il supporto di cui hanno bisogno per far conoscere le loro idee al mondo. Dentsu Ventures non investe in startup, ma fa leva sulle risorse del Gruppo per offrire loro servizi di alta qualità, in modo da agevolare lo sviluppo di innovazione ad ampio spettro.
"Con Dentsu Ventures lavoriamo in particolare lungo tre direttrici: industry design, business valuation, cross-industry partnership - ha spiegato Sasamoto - . Cerchiamo di prevedere i nuovi comportamenti del consumatore per intercettare i prodotti più efficaci da vendere, inoltre valutiamo diversi aspetti del business da lanciare. E' importante tenere presente infatti che un'idea in grado di ispirare l'audience non basta, serve una grande idea ma che sia allo stesso tempo sostenibile e scalabile".
"Infine, lavoriamo sulla ricerca di partnership, valutando ogni opportunità, a 360 gradi. Il nostro l'obiettivo è orchestrare in modo perfetto tutti gli elementi, gestendo le risorse in modo ottoimale", ha detto Sasamoto.
Tra le startup che si sono affidate a Dentsu Ventures c'è Cue, una piattaforma che in modo semplice raccoglie dati e li analizza fornendo attraverso un'app intuitiva moltissime informazioni relative allo stato di salute personale.
E poi c'è Jibo, appunto, a cui possono essere aggiunte sempre nuove funzionalità. "Chiunque può investire in questo progetto e assisterci nello sviluppo, stiamo cercando dei business partner, chi è interessato si faccia avanti e ci aiuti a rendere il mondo più innovativo", ha chiosato Sasamoto.
La creatività da alcuni anni ha allargato il suo raggio d'azione per abbracciare altri settori oltre all'advertising, dalle PR al Product Design, come dimostra ad esempio la nascita di sempre nuove categorie all'interno del Festival di Cannes, che non a caso ora si chiama Festival Internazionale della Creatività.
Perché dunque non spingersi ancora più in là, verso business che apparentemente hanno poco a che fare con l'industria creativa? Come ad esempio la collaborazione con le startup che lavorano in ambito tecnologico, che possono riservare belle sorprese.
Proprio di questo si occupa Dentsu Ventures, fondo di venture capital che offre ai nuovi imprenditori il supporto di cui hanno bisogno per far conoscere le loro idee al mondo. Dentsu Ventures non investe in startup, ma fa leva sulle risorse del Gruppo per offrire loro servizi di alta qualità, in modo da agevolare lo sviluppo di innovazione ad ampio spettro.
"Con Dentsu Ventures lavoriamo in particolare lungo tre direttrici: industry design, business valuation, cross-industry partnership - ha spiegato Sasamoto - . Cerchiamo di prevedere i nuovi comportamenti del consumatore per intercettare i prodotti più efficaci da vendere, inoltre valutiamo diversi aspetti del business da lanciare. E' importante tenere presente infatti che un'idea in grado di ispirare l'audience non basta, serve una grande idea ma che sia allo stesso tempo sostenibile e scalabile".
"Infine, lavoriamo sulla ricerca di partnership, valutando ogni opportunità, a 360 gradi. Il nostro l'obiettivo è orchestrare in modo perfetto tutti gli elementi, gestendo le risorse in modo ottoimale", ha detto Sasamoto.
Tra le startup che si sono affidate a Dentsu Ventures c'è Cue, una piattaforma che in modo semplice raccoglie dati e li analizza fornendo attraverso un'app intuitiva moltissime informazioni relative allo stato di salute personale.
E poi c'è Jibo, appunto, a cui possono essere aggiunte sempre nuove funzionalità. "Chiunque può investire in questo progetto e assisterci nello sviluppo, stiamo cercando dei business partner, chi è interessato si faccia avanti e ci aiuti a rendere il mondo più innovativo", ha chiosato Sasamoto.


