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Cannes 2016. Doppio GP nei Cyber: trionfano le Lotterie di Stato e Leo Burnett Madrid con 'Justino', e ING e JWT Amsterdam con 'The Next Rembrandt'. Italia a bocca asciutta

La giuria Cyber ha assegnato due Grand Prix a progetti completamente differenti per riflettere l’eccellente qualità media dei lavori in gara: a trionfare sono stati ‘Justino’, firmato Leo Burnett Madrid per le Lotterie di Stato spagnole, e ‘The Next Rembrandt’, realizzata da JWT Amsterdam per ING. Nulla di fatto per ‘The Dilemma’ di Publicis per Heineken, unica italiana in shortlist.
(Cannes - dal nostro inviato Tommaso Ridolfi) “Parlare di Cyber al giorno d’oggi vuol dire parlare di una gamma quasi infinita di possibilità - esordisce Chloe Gottlieb, SVP ed Executive Creative Director R/GA New York e Global -: ma oltre alla quantità e alla diversità dei 2.886 lavori iscritti ciò che ci ha sorpreso di più è stata la loro qualità, che nei casi più interessanti è riuscita far scomparire quasi del tutto la natura ‘digitale’ del progetto. Per questa ragione abbiamo deciso di assegnare due Grand Prix”.

Il primo è andato a ‘Justino’, realizzato per la Lotteria Natalizia di Loterìas y Apuestas del Estado da Leo Burnett Madrid, in cui l'omonimo personaggio animato è diventato il protagonista di una campagna integrata fuori dal comune: “Si tratta di una perfetta intersezione fra idea, realizzazione e tecnologia - spiega Gottlieb -, in cui tutto parte da un film di animazione staordinario che non ha nulla da invidiare ai corti della Pixar: non uno spot televisivo successivamente pianificato online, ma qualcosa che è stato creato appositamente per il mondo digitale. Da questo punto di partenza ‘Justino’ è diventato il protagonista di una serie infinita di materiali, da YouTube a Instagram e a Facebook, prendendo vita e offrendo angolazioni completamente diverse, tutte altamente interattive e tutte perfettamente integrate, e innalzando l’asticella del miglior storytelling”.

(Guarda qui la case history)

Completamente diverso lo scopo e l’ambito in cui si è sviluppato il secondo Grand Prix, andato a JWT Amsterdam per il progetto ‘The Next Rembrand’ di ING, che dopo aver analizzato tutte le 346 opere conosciute del pittore fiammingo ha costruito attraverso algoritmi e tecnologie di riconoscimento facciale un’opera completamente nuova esattamente nello stesso stile: “Anche in questo caso il punto di partenza è stato al 100% digitale - commenta Gottlieb -, utilizzando i dati come fonte di ispirazione della creatività (il progetto ha vinto del resto un secondo Grand Prix proprio nella categoria Creative Data: ndr). Ciò che abbiamo trovato straordinario e sorprendente è come in questo caso è stato il mondo digitale che si è ‘analogizzato’ trasferendosi nel mondo fisico, esattamente il contrario di ciò che succedeva fino a pochi anni fa nella categoria dei Cyber e dei processi di ‘digitalizzazione’, portando con sé quel tocco umano capace di rendere invisibile il layer tecnologico”.

(Guarda qui la case history)

Arrivare a questa duplice decisione, ha ammesso Gotlieb, non è stato comunque facile: per molto tempo, infatti, la giuria è stata spaccata in due discutendo i meriti di due campagne centrate sulla Realtà Virtuale: ‘The Field Trip to Mars’ di McCann New York per Lockheed Martin, e ‘Dreams of Dalì’ di Goodby Silverstein & Partners per The Dalì Museum di St. Petersburg in Florida.

“Il primo rappresenta un uso totalmente nuovo, ‘collettivo’ della realtà virtuale - spiega la presidente - in cui più persone possono entrare in una piccola ‘stanza’ ed essere circondati da immagini e suoni di come potrebbe essere una vera e propria gita su Marte. Il secondo, grazie alla forza delle immagini di Dalì, consente di visitare un mondo surrealista inimmaginabile. Ma la spaccatura ci ha fatto capire che questi e tutti gli altri progetti VR esaminati, benché eccellenti, non sono ancora rappresentativi di una tecnologia sufficientemente matura. Perciò abbiamo resettato tutto e ricominciato da capo, anche se va detto che questi lavori ci danno un’idea interessante del futuro, quando la visione degli ‘schermi’ scomparirà lasciando il posto alla multisensorialità”.

The Dilemma di Publicis per Heineken, l’unica short nella categoria Cyber su un totale di 52 lavori iscritti dall'Italia, non è riuscita ad aggiudicarsi il sesto leone dopo gli ori in Media e PR e gli argenti in Promo & Activation e ancora in PR e il bronzo in Outdoor.

(In allegato la lista completa dei vincitori e il medagliere)