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Cannes 2016. In Creative Data il GP va a 'The Next Rembrandt', progetto di JWT Amsterdam per ING

Cannes 2016. Degli 11 lavori italiani iscritti alla sezione dei Lions Innovation, nessuno era riuscito ad aggiudicarsi un posto in shortlist. Il massimo riconoscimento è andato all'Olanda, per un progetto che unisce in modo magistrale l'utilizzo dei dati alla creatività e che si è aggiudicato il GP anche in Cyber: la creazione di una nuova possibile opera di Rembrandt a partire dalle informazioni estratte dai suoi dipinti precedenti. 
(Cannes. Dai nostri inviati Serena Piazzi e Tommaso Ridolfi). L'Italia non c'è nella sezione Creative Data dei Lions Innovation: nessuna shortlist per gli 11 lavori italiani iscritti dal nostro Paese (leggi news), che anche nel 2015 era rimasto a bocca asciutta nel Lions Innovation (leggi news). 

"Abbiamo cercato tra le entries lavori che fossero 'inspiring', in grado di trasformare la complessità in semplicità e di unire in modo efficace dati e creatività - ha spiegato Tash Whitmey, Group Chief Executive Officer Havas helia, presidente della Giuria Creative Data, in occasione della conferenza stampa di presentazione dei vincitori - . Abbiamo voluto premiare dei progetti significativi, realizzati con un obiettivo significativo ben preciso e non soltanto per sfruttare le opportunità offerte dall'utilizzo dei dati".

"In generale, mentre lo scorso anno i giurati si trovavano spesso nella situazione di dover scegliere tra progetti creativamente interessante e altri caratterizzati da un uso efficace dei dati, quest'anno abbiamo notato tra le entries che le due componenti sono molto spesso ben 'amalgamate'", ha aggiunto Whitmey.

Ad aggiudicarsi il Grand Prix l'Olanda con l'operazione 'The Next Rembrandt' firmata da JWT Amsterdam per la banca ING, che ha vinto il massimo riconoscimento anche in Cyber (leggi news). "La decisione è stata presa quasi all'unanimità  - ha detto Whitmey  - . Si tratta di un progetto che avuto un'eco incredibile sui media e non solo e che ci porta anche a riflettere sul rapporto tra uomo e macchina e sulle enormi opportunità che i dati ci offrono". 

A seguito dell'analisi di tutte le opere di Rembrandt e attraverso l'utilizzo di algoritmi e tecnologie di riconoscimento facciale, è stata realizzata una nuova opera nello stesso stile del pittore, a più di 300 anni dalla sua morte. Un'operazione unica nel suo genere, nata dalla volontà della banca ING di trovare un modo completamente nuovo di sponsorizzare l'arte olandese.

(guarda il video)