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Cannes 2016. Nella sezione Design trionfa il Giappone con 'Life is electric', progetto di Dentsu per Panasonic. Italia assente
Cannes. Ricordiamo che nessun lavoro italiano era presente nella shortlist. La sezione, come ha messo in evidenza il presidente Tristan Macherel, executive creative director di Landor, sta diventando sempre più ampia e vede nell'utilizzo della tecnologia uno dei trend più evidenti. Il GP, che vede protagoniste le semplici pile che noi tutti conosciamo, premiato perché "unisce in modo magistrale un'esecuzione perfetta, tool digitali e comunicazione analogica, riuscendo, grazie allo storytelling, a cambiare la percezione di un prodotto considerato da tutti una commodity".
(Cannes. Dalla nostra inviata Serena Piazzi). L'Italia non c'è nella sezione Design, dove nessuno dei progetti tricolore è riuscito a entrare in shortlist (leggi news).
Anche nel 2015, la partecipazione dell'Italia alla sezione Design si era conclusa con un nulla di fatto (leggi news).
La sezione, come ha messo in evidenza il presidente Tristan Macherel, executive creative director di Landor, sta diventando sempre più ampia. "L'uso della tecnologia è senza dubbio uno dei trend più evidenti - ha detto Macherel - , come anche lo sviluppo di progetti che sempre più prestano attenzione all'esecuzione e all'estetica".
Ad aggiudicarsi il Grand Prix Design 2016 è il progetto 'Life is electric', firmato da Dentsu Tokyo per Panasonic. "Si tratta di un lavoro olistico e per questo iscritto anche in altre categorie, ma che ben testimonia come il Design può diventare un medium a tutti gli effetti. Il progetto unisce in modo magistrale un'esecuzione perfetta, tool digitali e comunicazione analogica".
L'obiettivo? Cambiare la percezione di un brand associato a una commodity, grazie a un sapiente utilizzo dello storytelling.
Il progetto vede protagoniste le semplici pile che noi tutti conosciamo: 21 batterie sono state ricaricate ognuna in un modo diverso e molto particolare (ad esempio grazie al movimento di un criceto nella ruota, all'allenamento di uno sportivo in palestra etc. etc.) e sono state poi vendute nei canali tradizionali, corredate dalle loro storie. Tutto questo per rendere visibile il più possibile il ruolo fondametale che l'elettricità gioca nelle nostre vite e per far rendere conto le persone dello sforzo che comporta produrla.
(guarda il video)
(In allegato l'elenco completo dei vincitori e il medagliere)
Anche nel 2015, la partecipazione dell'Italia alla sezione Design si era conclusa con un nulla di fatto (leggi news).
La sezione, come ha messo in evidenza il presidente Tristan Macherel, executive creative director di Landor, sta diventando sempre più ampia. "L'uso della tecnologia è senza dubbio uno dei trend più evidenti - ha detto Macherel - , come anche lo sviluppo di progetti che sempre più prestano attenzione all'esecuzione e all'estetica".
Ad aggiudicarsi il Grand Prix Design 2016 è il progetto 'Life is electric', firmato da Dentsu Tokyo per Panasonic. "Si tratta di un lavoro olistico e per questo iscritto anche in altre categorie, ma che ben testimonia come il Design può diventare un medium a tutti gli effetti. Il progetto unisce in modo magistrale un'esecuzione perfetta, tool digitali e comunicazione analogica".
L'obiettivo? Cambiare la percezione di un brand associato a una commodity, grazie a un sapiente utilizzo dello storytelling.
Il progetto vede protagoniste le semplici pile che noi tutti conosciamo: 21 batterie sono state ricaricate ognuna in un modo diverso e molto particolare (ad esempio grazie al movimento di un criceto nella ruota, all'allenamento di uno sportivo in palestra etc. etc.) e sono state poi vendute nei canali tradizionali, corredate dalle loro storie. Tutto questo per rendere visibile il più possibile il ruolo fondametale che l'elettricità gioca nelle nostre vite e per far rendere conto le persone dello sforzo che comporta produrla.
(guarda il video)
(In allegato l'elenco completo dei vincitori e il medagliere)


