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Cannes. Cornelli (PR): in Italia non mancano i lavori di buona qualità, iscriveteli!

Guarda su ADVexpressTv l'intervista video ad Andrea Cornelli, giurato italiano nella sezione PR.
(Cannes. Dalla nostra inviata Serena Piazzi). Nessun lavoro in shortlist per l'Italia nella sezione PR. Andrea Cornelli, presidente e Ceo di Ketchum, chiamato a rappresentare il nostro Paese nella giuria della categoria, non ha dubbi: la colpa è soprattutto del numero troppo esiguo di lavori iscritti, soltanto 7. Come spiega ai microfoni di ADVexpressTv, in Italia la qualità e la professionalità non mancano, ma purtroppo Cannes è ancora considerata un'arena internazionale incentrata solo sull'advertising e questo porta alcune sezioni, come le PR appunto, ad avere poche entries dal nostro Paese, con la conseguenza che è molto più difficile riuscire a ottenere dei premi.

D'altra parte, l'aumento del 45% delle iscrizioni nella sezione PR a livello globale dimostra come le relazioni pubbliche rappresentino sempre più una componente irrinunciabile della comunicazione. Come ha dichiarato Cornelli ai nostri microfoni, l'impegno, anche in collaborazione con Assorel, sarà cercare di far capire anche agli italiani che l'advertising non può fare a meno delle relazioni pubbliche e viceversa.

Pr che hanno sempre più una componente digital, anzi, come sottolinea Cornelli ad ADVexpressTv, oggi non ha nemmeno più senso distinguere tra media tradizionali e digitali, poiché ciascun progetto deve nascere prevedendo già un'integrazione tra tutti i mezzi.

Come nel caso di 'Break Up', il progetto firmato da Clemenger BBDO Melbourne per la National Australia Bank, vincitore del Grand Prix (per la descrizione dettagliata vedi notizia correlata): un'operazione di relazioni pubbliche durata 3 mesi, durante i quali, attraverso un sapiente uso dei new media, l'Istituto finanziario è riuscito a far capire ai clienti la competitività della propria offerta, ottenendo degli ottimi risultati.