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Cannes. Del Pizzo: nella stampa la qualità non basta, bisogna iscrivere più campagne
Il direttore creativo, giurato italiano nella sezione Press, ha espresso la propria opinione in merito allo scarso risultato delle campagne italiane iscritte nell'edizione in corso del Festival della Creatività di Cannes. Per aggiudicarsi un metallo, soprattutto nella categoria da lui rappresentata, oltre all'elevato standard qualitativo del lavoro è necessario un numero di entry proporzionale ai grandi numeri che produce la categoria.
(Cannes. Dalla nostra inviata Maria Ferrucci). Magro il bottino dell'Italia, almeno fino ad ora, che ha conquistato solo due metalli: l'argento nella Young Lions Print Competition e il bronzo nella sezione Outdoor con la campagna Big Alice realizzata per promuovere il film Alice in Wonderland 3D di Walt Disney Studios Motion Pictures Italia, firmata Auge. In attesa del verdetto nelle due sezioni Design e Press in cui abbiamo rispettivamente 2 e 1 shortlist, abbiamo raccolto un commento a caldo da Gaetano Del Pizzo, giurato italiano nella Stampa e firmatario della campagna che ha passato il turno 'Club Crasher' di McCann Erickson per il lubrificante Durex.
'Su 5.415 lavori iscritti nella sezione Press, il 9,5% passa in shortlist. Considerato che l'italia ha iscritto solo 64 soggetti corrispondenti a un totale di 26 campagne in concorso, solo per un discorso statistico dovrebbero essere non più di 2 a passare il turno. E così è stato con l'unica nostra shrtlist. Non voglio dire che è tutto ridotto a un calcolo matematico, ma in una categoria come la stampa che raccoglie il maggior numero di iscrizioni del Festival quasi tutte di qualità molto alta, anche i nostri migliori lavori a meno che non si tratti di idee creative straordinariamente sopra la media, saranno vittima della legge dei grandi numeri. Se a questo aggiungiamo che nel passaggio successivo solo l'8% circa dei lavori in short va a premio, il medagliere nazionale non può che contare nella migliore delle ipotesi 1 metallo, partendo da una base così povera di entry tricolore. Dalla prima scrematura solo 3 delle nostre campagne è finita in long-list: Dixan con DDB, Tonic con 1861United e Durex con McCann. Ma i punteggi delle prime due erano bassi e non hanno ricevuto i 12 consensi, sui 18 giurati, necessari per entrare in shortlist. Le coalizioni tra i giurati di paesi simpatizzanti a nulla servono se un lavoro non arriva almeno in shortlist. Ognuno ha a disposizione la possibilità di riproporre al vaglio della giuria una campagna già esclusa, e io l'ho fatto con una delle nostre ma i consesi raggiunti sono stati solo 8 sui 12 richiesti. '
Rimane comunque una bella soddisfazione l'argento guadagnato dai nostri giovani creativi che pare sia andato molto vicino all'oro, sbaragliando in ogni modo la concorrenza delle 40 squadre che si sono contese gli ambiti riconoscimenti, con un consenso unanime della giuria colpita dalla bontà del lavoro.
'Su 5.415 lavori iscritti nella sezione Press, il 9,5% passa in shortlist. Considerato che l'italia ha iscritto solo 64 soggetti corrispondenti a un totale di 26 campagne in concorso, solo per un discorso statistico dovrebbero essere non più di 2 a passare il turno. E così è stato con l'unica nostra shrtlist. Non voglio dire che è tutto ridotto a un calcolo matematico, ma in una categoria come la stampa che raccoglie il maggior numero di iscrizioni del Festival quasi tutte di qualità molto alta, anche i nostri migliori lavori a meno che non si tratti di idee creative straordinariamente sopra la media, saranno vittima della legge dei grandi numeri. Se a questo aggiungiamo che nel passaggio successivo solo l'8% circa dei lavori in short va a premio, il medagliere nazionale non può che contare nella migliore delle ipotesi 1 metallo, partendo da una base così povera di entry tricolore. Dalla prima scrematura solo 3 delle nostre campagne è finita in long-list: Dixan con DDB, Tonic con 1861United e Durex con McCann. Ma i punteggi delle prime due erano bassi e non hanno ricevuto i 12 consensi, sui 18 giurati, necessari per entrare in shortlist. Le coalizioni tra i giurati di paesi simpatizzanti a nulla servono se un lavoro non arriva almeno in shortlist. Ognuno ha a disposizione la possibilità di riproporre al vaglio della giuria una campagna già esclusa, e io l'ho fatto con una delle nostre ma i consesi raggiunti sono stati solo 8 sui 12 richiesti. 'Rimane comunque una bella soddisfazione l'argento guadagnato dai nostri giovani creativi che pare sia andato molto vicino all'oro, sbaragliando in ogni modo la concorrenza delle 40 squadre che si sono contese gli ambiti riconoscimenti, con un consenso unanime della giuria colpita dalla bontà del lavoro.

