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Cannes. Film: due bronzi all'Italia con Cric (Poste) e JWT (Bayer). GP a Nike di W&K
Entrambe le campagne italiane entrate in shortlist conquistano un Leone. Lo spot 'Perchè tu mi piaci' apprezzato per stile e impatto emozionale tipicamente italiani. 'Tennis' di JWT per l'insight immediato. Nike 'Write the future' conquista il Grand Prix per la capacità di creare engagement e perfetta esecuzione. Trionfano gli spot 'coraggiosi' per merito dei clienti.
(Cannes. Dalle nostre inviate Elena Colombo e Serena Piazzi). Entrambe le campagne italiane passate in shortlist nella sezione Film sono state premiate con un leone di bronzo. L'Italia infatti si fa notare con Tennis firmato JWT Italia per Fitosonno Bayer e 'Perchè tu mi piaci' dell'agenzia Cric Milano iscritto da Poste Italiane. Il Grand Prix è stato assegnato all'Olanda con la campagna 'Write the Future' firmata per Nike da Wieden & Kennedy Amsterdam.
Riguardo ai bronzi italiani, Bruno Bertelli, giurato italiano nei Film e direttore creativo Publicis, ha spiegato: “Il film di Cric è piaciuto in giuria per il suo italian style, ricco di sentimento e ben fatto. I giurati infatti apprezzano l'italianità delle nostre campagne: nel 2010 Auditorium (la campagna firmata da JWT per Heineken, ndr.) era piaciuta anche perchè ruotava attorno a un tema caro al nostro Paese come il calcio, la campagna Rolling Stone perchè ricca di riferimenti alla nostra situazione politica. Devo ammettere che ho lavorato parecchio per spiegare agli altri giurati il background della campagna inizialmente nata per internet ma perfetta anche per la tv. Ho inoltre chiesto al presidente dell'ADCI Massimo Guastini di fornirmi tutti i materiali e i risultati generati dal video sul web, che in Italia è ormai utilizzato da tutte le fasce della popolazione, anziani compresi. Sono soddisfatto di questo bronzo, conquistato in una categoria, quella degli internet film, popolata da progetti realizzati ad hoc da grandi network specializzati nella comunicazione sul web. Inoltre, sono contento che a vincerlo sia stata una coppia di giovani creativi indipendenti e di talento”.
Guarda l'intervista su ADVexpress tv
In merito alla campagna 'Tennis' realizzata da JWT Italia per Fitosonno, che porta tra l'altro anche la firma dello stesso Bertelli prima che andasse in Publicis, il giurato ha commentato: “In questo caso ad essere stato apprezzato l'insight chiaro e immediato, che non ha bisogno di traduzioni e neppure di spiegazioni, perchè ben espresso nelle immagini”. Guarda su ADVexpress Tv lo spot
Sul Grand Prix Bertelli rivela che a contenderselo erano in quattro: i già citati film di Puma e Nike, a cui si aggiungono Chrysler ('Born of fire', W&K Portland) e Deep Silver ('Dead Island Trailer' di Deep Silver Planegg Munchen). “Il film Nike - ha affermato Bertelli - ha innanzitutto un forte insight culturale, poiché mostra quanto la performance di un calciatore in una partita possa influenzare tutta la sua carriera e come il successo o meno di uno sportivo possa condizionare un intero Paese. Puma, invece, è un film manifesto, meno coinvolgente ma con un'esecuzione e un'accuratezza in ogni dettaglio, che lo hanno fatto emergere sugli altri nei Film Craft”.
Due i trend principali emersi nei Film secondo il giurato italiano: il ritorno agli investimenti nelle grandi produzioni da un lato e, dall'altro, l'emergere delle pubblicità demo, che spieghino e diano rilevanza a tematiche d'attualità, come nel caso dello spot Demo Slam per Google che mostra come sia possibile ordinare cibo indiano utilizzando il traduttore del motore di ricerca”.
Il risultato italiano nei Film, riconosce lo stesso Bertelli, è piuttosto scarno rispetto all'exploit dell'anno scorso grazie alla campagna 'Are you still with us' di JWT per Heineken. Ma, spiega Bertelli: “Servono tempo, professionisti e grandi investimenti per raggiungere questi livelli. Purtroppo la crisi porta i clienti a preferire campagne tattiche, che portino a risultati immediati e questo non favorisce certo la buona creatività”.
Sul Grand Prix il presidente di giuria Tony Granger, Global Chief Creative Officer Y&R, ha affermato: “Il massimo riconoscimento è stato conteso in particolare da due lavori: lo spot Puma 'Afterhours athlete' di Droga 5 (vincitore del Gp in Film Craft) e 'Write the future' di W&K per Nike. L'ha spuntata Nike per la maggiore capacità di emozionare lo spettatore, anche se entrambi i film sono stati realizzati con la massima cura in ogni dettaglio con un'esecuzione brillante”.
Tra i trend rilevati quest'anno nei Film Granger fa notare che ciò che premia è soprattutto la semplicità dell'idea, indipendentemente dal budget dietro al progetto. A contare, spiega Granger, nell'assegnazione degli ori non è stata tanto la spettacolarità degli spot quanto l'efficacia della loro idea creativa. Il presidente di giuria ha inoltre fatto notare come 'Write the future', pur essendo uno spot a pianificazione internazionale, sia ricco di richiami alle culture locali dei vari Paesi.
Guarda lo spot su ADVexpressTV.
Leone d'Oro per uno degli spot favoriti di questa edizione del Festival, 'The Force' firmato Deutsch Inc Los Angeles per Volkswagen Passat, che anche Jacques Sèguèla aveva segnalato come probaile vincitore del Grand Prix
“Un ottimo progetto che già si era fatto notare prima del Festival, già dal Super Bowl, ma che non è riuscito ad emergere durante le votazioni come il film Nike”, ha spiegato Granger.
Tra gli altri film premiati con un Leone d'Oro si è fatta notare la campagna firmata da BBH New York per Google, uno spot semplice, ha precisato il presidente di giuria, dal mood giovane, in grado di rendere più emozionale un brand tecnico come Google.
Alla domanda sull'attualità o meno del formato 30”, considerato superato nei Craft, i giuriati Film ne hanno ribadito la validità, come dimostrano i progetti premiati in questa edizione nei Film. Aggiungendo che talvolta un formato più lungo può addirittura penalizzare un lavoro.
"Da questo Festival di Cannes, nei Film, sono stati premiati soprattutto gli spot 'più coraggiosi' per merito dei clienti - sottolinea Granger - e dei creativi. Indipendentemente dalle dimensioni dell'agenzia che li ha realizzati. Un coraggio che evidentemente aziende e agenzie italiane non hanno dimostrato. Complice anche la difficile situazione del mercato".
Nella sezione Film sono stati assegnati, oltre al Grand Prix, in totale 14 Leoni d'oro, 30 d'argento e 57 di bronzo. Gli Stati Uniti si posizionano in testa alla classifica dei Paesi più premiati (5 ori, 1 argento e 10 bronzi), seguiti dall'Argentina (2 ori, 6 argenti e 3 bronzi) e dall'Australia (2 ori e 3 bronzi). All'Olanda, oltre al GP, 1 oro e 3 bronzi; seguono nella lista la Germania (1 oro, 1 argento e 1 bronzo), il Canada (1 oro e 2 bronzi), la Svizzera (1 oro e 1 bronzo) e il Messico (1 oro). Si fermano agli argenti il Regno Unito (2 argenti e 8 bronzi), il Brasile (2 argenti e 3 bronzi), il Sud Africa (2 argenti e 2 bronzi), il Giappone (1 argento e 2 bronzi), la Spagna e la Nuova Zelanda (1 argento e 1 bronzo per entrambe), l'Indonesia e la Svezia (1 argento a testa). Sul fondo della classifica la Francia (5 bronzi), la Norvegia, l'Italia e l'India (2 bronzi ciascuna) e, infine, la Danimarca, la Thailandia, la Turchia e Singapore (1 bronzo a testa).
(In allegato l'elenco dei vincitori e il medagliere in formato Excel)
Riguardo ai bronzi italiani, Bruno Bertelli, giurato italiano nei Film e direttore creativo Publicis, ha spiegato: “Il film di Cric è piaciuto in giuria per il suo italian style, ricco di sentimento e ben fatto. I giurati infatti apprezzano l'italianità delle nostre campagne: nel 2010 Auditorium (la campagna firmata da JWT per Heineken, ndr.) era piaciuta anche perchè ruotava attorno a un tema caro al nostro Paese come il calcio, la campagna Rolling Stone perchè ricca di riferimenti alla nostra situazione politica. Devo ammettere che ho lavorato parecchio per spiegare agli altri giurati il background della campagna inizialmente nata per internet ma perfetta anche per la tv. Ho inoltre chiesto al presidente dell'ADCI Massimo Guastini di fornirmi tutti i materiali e i risultati generati dal video sul web, che in Italia è ormai utilizzato da tutte le fasce della popolazione, anziani compresi. Sono soddisfatto di questo bronzo, conquistato in una categoria, quella degli internet film, popolata da progetti realizzati ad hoc da grandi network specializzati nella comunicazione sul web. Inoltre, sono contento che a vincerlo sia stata una coppia di giovani creativi indipendenti e di talento”.Guarda l'intervista su ADVexpress tv
In merito alla campagna 'Tennis' realizzata da JWT Italia per Fitosonno, che porta tra l'altro anche la firma dello stesso Bertelli prima che andasse in Publicis, il giurato ha commentato: “In questo caso ad essere stato apprezzato l'insight chiaro e immediato, che non ha bisogno di traduzioni e neppure di spiegazioni, perchè ben espresso nelle immagini”. Guarda su ADVexpress Tv lo spotSul Grand Prix Bertelli rivela che a contenderselo erano in quattro: i già citati film di Puma e Nike, a cui si aggiungono Chrysler ('Born of fire', W&K Portland) e Deep Silver ('Dead Island Trailer' di Deep Silver Planegg Munchen). “Il film Nike - ha affermato Bertelli - ha innanzitutto un forte insight culturale, poiché mostra quanto la performance di un calciatore in una partita possa influenzare tutta la sua carriera e come il successo o meno di uno sportivo possa condizionare un intero Paese. Puma, invece, è un film manifesto, meno coinvolgente ma con un'esecuzione e un'accuratezza in ogni dettaglio, che lo hanno fatto emergere sugli altri nei Film Craft”.
Due i trend principali emersi nei Film secondo il giurato italiano: il ritorno agli investimenti nelle grandi produzioni da un lato e, dall'altro, l'emergere delle pubblicità demo, che spieghino e diano rilevanza a tematiche d'attualità, come nel caso dello spot Demo Slam per Google che mostra come sia possibile ordinare cibo indiano utilizzando il traduttore del motore di ricerca”.
Il risultato italiano nei Film, riconosce lo stesso Bertelli, è piuttosto scarno rispetto all'exploit dell'anno scorso grazie alla campagna 'Are you still with us' di JWT per Heineken. Ma, spiega Bertelli: “Servono tempo, professionisti e grandi investimenti per raggiungere questi livelli. Purtroppo la crisi porta i clienti a preferire campagne tattiche, che portino a risultati immediati e questo non favorisce certo la buona creatività”.
Sul Grand Prix il presidente di giuria Tony Granger, Global Chief Creative Officer Y&R, ha affermato: “Il massimo riconoscimento è stato conteso in particolare da due lavori: lo spot Puma 'Afterhours athlete' di Droga 5 (vincitore del Gp in Film Craft) e 'Write the future' di W&K per Nike. L'ha spuntata Nike per la maggiore capacità di emozionare lo spettatore, anche se entrambi i film sono stati realizzati con la massima cura in ogni dettaglio con un'esecuzione brillante”.Tra i trend rilevati quest'anno nei Film Granger fa notare che ciò che premia è soprattutto la semplicità dell'idea, indipendentemente dal budget dietro al progetto. A contare, spiega Granger, nell'assegnazione degli ori non è stata tanto la spettacolarità degli spot quanto l'efficacia della loro idea creativa. Il presidente di giuria ha inoltre fatto notare come 'Write the future', pur essendo uno spot a pianificazione internazionale, sia ricco di richiami alle culture locali dei vari Paesi.
Guarda lo spot su ADVexpressTV.
Leone d'Oro per uno degli spot favoriti di questa edizione del Festival, 'The Force' firmato Deutsch Inc Los Angeles per Volkswagen Passat, che anche Jacques Sèguèla aveva segnalato come probaile vincitore del Grand Prix
“Un ottimo progetto che già si era fatto notare prima del Festival, già dal Super Bowl, ma che non è riuscito ad emergere durante le votazioni come il film Nike”, ha spiegato Granger.
Tra gli altri film premiati con un Leone d'Oro si è fatta notare la campagna firmata da BBH New York per Google, uno spot semplice, ha precisato il presidente di giuria, dal mood giovane, in grado di rendere più emozionale un brand tecnico come Google.
Alla domanda sull'attualità o meno del formato 30”, considerato superato nei Craft, i giuriati Film ne hanno ribadito la validità, come dimostrano i progetti premiati in questa edizione nei Film. Aggiungendo che talvolta un formato più lungo può addirittura penalizzare un lavoro.
"Da questo Festival di Cannes, nei Film, sono stati premiati soprattutto gli spot 'più coraggiosi' per merito dei clienti - sottolinea Granger - e dei creativi. Indipendentemente dalle dimensioni dell'agenzia che li ha realizzati. Un coraggio che evidentemente aziende e agenzie italiane non hanno dimostrato. Complice anche la difficile situazione del mercato".
Nella sezione Film sono stati assegnati, oltre al Grand Prix, in totale 14 Leoni d'oro, 30 d'argento e 57 di bronzo. Gli Stati Uniti si posizionano in testa alla classifica dei Paesi più premiati (5 ori, 1 argento e 10 bronzi), seguiti dall'Argentina (2 ori, 6 argenti e 3 bronzi) e dall'Australia (2 ori e 3 bronzi). All'Olanda, oltre al GP, 1 oro e 3 bronzi; seguono nella lista la Germania (1 oro, 1 argento e 1 bronzo), il Canada (1 oro e 2 bronzi), la Svizzera (1 oro e 1 bronzo) e il Messico (1 oro). Si fermano agli argenti il Regno Unito (2 argenti e 8 bronzi), il Brasile (2 argenti e 3 bronzi), il Sud Africa (2 argenti e 2 bronzi), il Giappone (1 argento e 2 bronzi), la Spagna e la Nuova Zelanda (1 argento e 1 bronzo per entrambe), l'Indonesia e la Svezia (1 argento a testa). Sul fondo della classifica la Francia (5 bronzi), la Norvegia, l'Italia e l'India (2 bronzi ciascuna) e, infine, la Danimarca, la Thailandia, la Turchia e Singapore (1 bronzo a testa).
(In allegato l'elenco dei vincitori e il medagliere in formato Excel)

