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Cannes Lions 2016. Nei Film trionfa UK con Shoplifters di Adam & Eve DDB per Harvey Nichols che si aggiudica il GP. Nessun Leone alle 2 short italiane

Un anno di magra per il nostro Paese che torna a casa senza metalli nei Film, a differenza dello scorso anno in cui ha vinto due bronzi. A difendere i nostri lavori il giurato italiano Polina Zabrodskaya, associative creative director di Publicis Italia, che nonostante abbia riconosciuto il valore delle nostre campagne ha spiegato quanto fosse elevato lo standard qualitativo delle entries con cui competevano. Non ha agevolato inoltre una giuria orientata a scovare e premiare nuovi approcci al modo di vendere un prodotto o un servizio attraverso i film. Caratteristica non ancora frequentemente riscontrabile nelle campagne italiane, aderenti a logiche più convenzionali per scelta dei clienti.
clicca per ingrandire(Cannes, dalla nostra inviata Maria Ferrucci). A chiudere il Festival della creatività di Cannes la celebrazione del meglio della produzione filmica mondiale attraverso l'assegnazione dei preziosi metalli alle campagne in concorso nei Film Lions. Purtroppo l'Italia quest'anno non ce l'ha fatta ad aggiudicarsi un leone in questa categoria, a differenza dello scorso anno in cui ha vinto due bronzi (leggi news).

Delle 37 iscrizioni italiane in Film quest'anno (verso le 66 del 2015), solo due erano entrate in shortlist. Entrambe a firma Publicis e per il cliente Heineken: la pluripremiata di questo Festival The Dilemma (guarda lo spot)  e The Chorus (guarda il video e leggi la case history).

Il motivo per cui non hanno vinto un premio ce l'ha spiegato il giurato italiano Polina Zabrodskaya. Per l'associative creative director di Publicis Italia la qualità dei lavori in concorso quest'anno è stata veramente elevata e l'Italia, per quanto avesse delle entries degne di far parte di questa arena competitiva, è stata sbaragliata dalla concorrenza.

"Io ho trovato ad esempio la campagna di Wind A great Day ideata da Ogilvy (guarda video) tra le più forti italiane e ho votato perché la ripescassero ma non c'è stato nulla da fare perché nella categoria dei long film dove era iscritta si scontrava con dei capolavori. Per capire lo standard di qualità basti pensare che una campagna come Strong di P&G (guarda video) apprezzata da tutta la giuria, ha vinto solo un bronzo perché l'orientamento di quest'anno è stato principalmente quello di premiare qualcosa che non si era ancora visto."

Come ha infatti spiegato in conferenza stampa il presidente della giuria Film Joe Alexander, Chief Creative Officer di The Martin Agency,: “Il compito della giuria è trovare qualcosa di nuovo, ma si scontra con una reazione umana di sfiducia e timore più che naturale perché se è una cosa davvero nuova e mai fatta o vista prima non abbiamo idea di come valutarlo. Premesso questo, fra tutti i lavori che abbiamo visto questa settimana, la ‘créme de la créme’, ossia gli ori che sono emersi, rappresentano davvero una varietà impressionante di nuovi approcci al modo di vendere un prodotto o un servizio attraverso i film. Il Grand Prix è quello che fra tutti ci è sembrato il più moderno, per la sua capacità di attraversare e colpire lo spettatore su qualunque schermo, dal mobile, alla televisione, al cinema”.

A meritarsi il massimo riconoscimento Shoplifters di Adam & Eve DDB per Harvey Nichols che è stato anche l'unico GP nei Film dopo anni in cui ne venivano assegnati due, uno per Film Tv e uno per Film online. Come ricordato anche dal presidente, "questo film ha tutte le caratteristiche per primeggiare in entrambe le tipologie, essendo un'idea con un'ottima esecuzione e una distribuzione su tutti gli schermi."

clicca per ingrandireHarvey Nichols ha adottato un approccio insolito per pubblicizzare la app legata al suo programma fedeltà. Il grande magazzino di lusso ha infatti utilizzato filmati CCTV di taccheggiatori in azione nei suoi negozi per realizzare la campagna attraverso cui veicolare il messaggio che per avere prodotti in omaggio è molto meglio farlo legalmente scaricando la app dedicata.

Guarda il video.

Come ha inoltre evidenziato in conferenza stampa Ana Balarin, Executive Creative Director di Mother London (UK): “Pur essendo stato creato utilizzando il girato delle telecamere di sorveglianza e senza un vero e proprio ‘script’, il film riesce a raccontare una storia incredibilmente forte. Inoltre, anche se conoscevo lo spot per averlo visto online e in Tv, vederlo per la prima volta su un grande schermo lo ha reso ancor più unico”.

Fra i contendenti al Grand Prix il presidente di giuria cita anche gli spot ‘Whale’ per Old Spice (guarda il film. Ag: Wieden+Kennedy Portland; Cdp: Biscuit Filmworks Los Angeles, The Mill Los Angeles e Revolver/Will O’Rourke Sydney), ‘Look who’s driving’ per Volvo Trucks (guarda il film. Ag: Forsman & Bodenfors Gothenburg; cdp: New Land Stockholm) e ’Never Alone’ per Guinness (guarda il film. Ag: AMVBBDO London; cdp: Stink London).

Infine rispondendo alla domanda su come e quanto le nuove tecnologie stiano influenzando la creatività, Alexander torna al concetto iniziale: “Come si fa a giudicare una storia raccontata attraverso la realtà virtuale? Non lo sappiamo ancora per un deficit di conoscenza ed esperienza. La realtà è che ancora la maggior parte di chi utilizza questo genere di tecnologie è, per l’appunto, un tecnico, non un creativo. Credo ci vorranno almeno altri 3 o 4 anni per arrivare a lavori davvero capaci di impressionarci per la loro creatività”.

(In allegato la lista completa dei vincitori e il medagliere)