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Cannes. Nessuna shortlist per l'Italia in Promo & Activation. Lanza: presentazioni a volte incomplete

Pochi iscritti (18), provenienti ancora dalle grandi agenzie mentre le piccole non sembrano credere in Cannes. Presentazioni non sempre capaci di valorizzare i lavori, e progetti con ottime idee ma senza i grandi numeri se paragonati all'ampia risonanza degli altri eventi ammessi in shortlist. Questi, spiega ad ADVexpress il giurato italiano Alessandra Lanza, i principali motivi dello scarso risultato dell'Italia in questa categoria, in cui, tuttavia, Microsoft Antipiracy di Y&R Brands/Wunderman e  McFarland - The Pissalyzer di Publicis, quasi passavano il turno...
Nessuno dei 18 lavori italiani iscritti in Promo & Activation è stato ammesso in shortlist.
Perchè? "Forse perchè le agenzie italiane ci hanno creduto poco - ha commentato ad ADVexpress Alessandra Lanza (nella foto), giurato italiano nella categoria - iscrivendo poco meno di una ventina di progetti rispetto ai 224 degli Usa, 216 del Brasile, 182 della Germania, 116 del Giappone, 103 dell'Australia e 100 della Spagna". (In allegato pdf)
In una categoria che quest'anno conta in totale  2125 progetti iscritti, un numero in crescita rispetto ai 1595 del 2010, a dimostrarne l'accresciuta importanza,  l'Italia forse avrebbe potuto osare di più.
"In Italia stanno nascendo tante agenzie di eventi e si contano numerosi eventi consumer e attività di guerrilla realizzati in questi anni nel nostro Paese, basti ricordare le iniziative di Aidas, Diesel, Nivea, Mini, ma non vengono iscrittti a Cannes. Le iscrizioni in Promo & Activation, anche quest'anno, provengono dalle grandi agenzie. Questo indica come nel nostro Paese ci sia una scarsa cultura del Festival di Cannes, probabilmente percepito dalle agenzie ancora come il Festival della Pubblicità e non come il Festival Internazionale della creatività, aperto a tutte le forme di comunicazione" ha commentato Lanza.

Ma il fattore numerico e la scarsa cultura del Festival non sembrano essere le uniche motivazioni del magro risultato italiano in questa categoria che raccoglie le migliori iniziative di guerrilla, attività sul territorio e nei punti vendita, utilizzo dei social media in ambito promozionale.
"In Promo & Activation, dove convergono le campagne più innovative, che indicano le nuove direzioni della comunicazione, ovvero l'impatto emozionale, l'integrazione e l'efficacia, l'idea non basta. Infatti sono quattro i criteri con cui la giuria ha valutato i lavori: idea, strategia, esecuzione e risultati. Le campagne internazionali iscritte hanno avuto una notevole risonanza nazionale e un ampio impatto sul pubblico, riuscendo a totalizzare grandi risultati (quantificabili soprattutto in termini di contatti), mentre buona parte dei progetti italiani avevano una dimensione più contenuta.  In alcuni casi, invece, le presentazioni non li valorizzavano adeguatamente tralasciando alcuni degli aspetti che, come detto, sono fondamentali per la valutazione, ovvero idea, strategia, esecuzione e risultati",
"Queste le conclusioni della Lanza: "Insomma, bei lavori, ma senza i numeri per essere ammessi in shortlist" .

In realtà, due progetti italiani sono stati lì lì per passare il turno, si tratta di Microsoft Antipiracy di Y&R Brands/Wunderman e di McFarland - The Pissalyzer di Publicis, selezionati in una prima shortlist ma non ammessi alla seconda.

In totale, come verrà spiegato questa mattina in conferenza stampa, in Promo & Activation sono stati assegnati 6 Leoni d'oro, 17 d'argento e 32 di bronzo.

EC