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CANNES. Rosato (PR): A iscrivere più lavori sono le agenzie creative, un trend che fa riflettere

 Cannes. Il presidente di Filocomunicazione, che rappresenta l'Italia nella giuria della sezione PR, si dichiara molto soddisfatta dei tre Leoni vinti dal nostro Paese nella categoria (2 d'oro con 'Integration Day' di S&S per Coordown Onlus, 1 di bronzo per 'The beauty of a second' di Leo Burnett per Montblanc), e dell'aumento esponenziale delle entries, ma solleva un problema: "Purtroppo molti optano per le campagne di rp solo perchè richiedono un budget più contenuto: un pregiudizio da abbattere".
(Dalla nostra inviata Serena Piazzi). Sui 37 lavori iscritti dall'Italia nella sezione PR (un incremento esponenziale rispetto ai 7 dello scorso anno, ndr.), 4 sono entrati in shortlist e alla fine delle votazioni il nostro Paese ha conquistato un bottino di tre Leoni, due d'oro con 'Integration Day' di S&S per Coordown Onlus e uno di bronzo per 'The beauty of a second' firmato da Leo Burnett per Montblanc (vedi notizia correlata).

Un ottimo risultato, considerando che negli anni scorsi eravamo spesso tornati a casa a mani vuote. Filomena Rosato, presidente di Filocomunicazione nonchè giurato italiano nella sezione PR, si è dichiarata molto soddisfatta ai microfoni di ADVexpressTv, anche perchè i due lavori premiati effettivamente erano a suo parere meritevoli di un Leone.

Come ha spiegato ai nostri microfoni, 'Integration Day'  è una campagna d'impatto che tratta un tema importante: un progetto ben articolato nel quale le relazioni pubbliche hanno giocato un ruolo di primo piano. Per quanto riguarda 'The beauty of a second', invece, a spiccare in questo lavoro sono soprattutto l'eleganza e la strategia che lo sostiene, volta a promuovere un prodotto, un cronografo, generalmente non associato al brand Montblanc, che è conosciuto principalmente per le penne.

Secondo Rosato è positivo il fatto che il numero delle entries nella sezione PR sia aumentato, anche se bisogna analizzare per quale motivo: da un lato è sicuramente perchè si tratta di una sezione giovane, presente al Festival solo da quattro anni e che dunque proprio ora comincia a suscitare interesse, dall'altro la crescita delle entries è strettamente collegata alla crisi economica, che ha portato le aziende a ridurre i budget propendendo per soluzioni più vantaggiose economicamente.

Come ha dichiarato Rosato ai microfoni di ADVexpresstv, tuttavia, si tratta di un pregiudizio da sfatare: le campagne di relazioni pubbliche infatti non devono essere realizzate soltanto per ovviare a problemi di budget, come invece traspariva dalle schede relative alla maggior parte dei progetti presentati quest'anno.

Un'altra tendenza da non sottovalutare è il fatto che su 37 campagne iscritte dal nostro Paese soltanto 4 siano state presentate da agenzie di relazioni pubbliche. Come ha spiegato Rosato ai nostri microfoni questo trend, riscontrabile anche negli altri Paesi, è in parte spiegabile dal fatto che quello di Cannes è il Festival della Creatività, a cui pertanto prestano maggiore attenzione le agenzie creative. Inoltre, se da un lato la maggiore presenza delle agenzie di pubblicità testimonia la sempre maggiore labilità dei confini tra le varie discipline, dal momento che attualmente anche i progetti di relazioni pubbliche hanno una forte componente direct, dall'altro è anch'essa conseguenza della crisi economica, poichè le agenzie di advertising sono i primi interlocutori sul mercato e, quando i budget si riducono, vengono ingaggiate anche per realizzare lavori che poco hanno a che vedere con la pubblicità. A tutto questo si aggiunge una mancanza di chiarezza relativa alle varie sezioni, poichè le strutture tendono a iscrivere i lavori in diverse categorie, connil risultato che certe volte alcuni progetti non sono affatto in linea con la sezione in cui sono stati iscritti.

Guarda l'intervista suADVexpressTv.


In merito al Grand Prix, che è stato vinto dall'originale progetto 'The most popular song' realizzato da JWT San Juan per Banco Popular de Puerto Rico, Rosato ha affermato che a premiare è stata soprattutto la capacità di engagement e la capacità della campagna di agire sul comportamento delle persone: si tratta di un'idea semplice ma vincente, che può essere declinata attraverso tutti gli strumenti di comunicazione e che ha trasformato un progetto di comunicazione corporate in un'iniziativa di CSR.