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CANNES. Sheryl Sandberg (Facebook): grazie al mobile, il marketing e' piu' personalizzato che mai

Per Sheryl Sandberg, chief operation officer di Facebook, la più grande opportunità che la combinazione fra mobile e social offre ai brand è quello di recuperare la relazione personale con i consumatori che i mass media hanno di fatto azzerato.
(Cannes, dal nostro inviato Tommaso Ridolfi) -
“La potenza di calcolo di un normale smartphone come quello che tutti, in questo auditorium, hanno a disposizione, è centinaia di volte più potente dei computer utilizzati per le missioni della NASA che hanno portato sulla luna - ha esordito Sheryl Sandberg, chief operating officer di Facebook -. E secondo alcune ricerche ci sono persone che usano lo smartphone 24/7, persino quando fanno sesso! Non c’è quindi da stupirsi se il mobile rappresenta ‘il’ fenomeno che caratterizza la nostra epoca”.
 
Una volta, ha proseguito, qualsiasi tipo di business era personale e personalizzato: “Il negoziante sotto casa ci conosceva e sapeva esattamente cosa e come servirci. Poi, con l’avvento dei mass media abbiamo assistito alla completa spersonalizzazione di questo genere di relazioni, sostituite da brand iconici ma ‘distaccati’. Con la diffusione della tecnologia mobile, però, tutto ciò è nuovamente cambiato, perché le marche possono essere nelle tasche o nelle borse dei consumatori senza soluzione di continuità. Sono quindi cambiate le attese delle persone, e di conseguenza le marche devono imparare a porsi nei loro confronti in un modo nuovo”.
 
Come mai ci avete messo così tanto tempo a rendervene conto, le ha domandato Abbey Klaassen, associate publisher, editorial and audience di Advertising Age?
 
“Ci siamo arrivati tardi - ha ammesso Sandberg - anche se una parziale giustificazione è che siamo nati solamente 10 anni fa. Abbiamo dovuto trasformare completamente la società, ed la transizione da desktop a mobile ha comportato la ricostruzione della maggior parte delle nostre applicazioni ripartendo da zero…”.
 
Questo sforzo, secondo voi, è sufficientemente premiato dagli investitori pubblicitari? Quanto, il mobile, costituisce per loro una priorità?
 
“Il discorso sul rapporto fra tempo speso dai consumatori in costante ascesa e investimenti non proporzionali a questa crescita lo conosciamo tutti - è stata la replica -. Molti si stanno comunque rendendo conto delle opportunità offerte dalla piattaforma mobile di personalizzare il proprio marketing e la propria comunicazione all’insegna di un targeting sempre più preciso e di una sempre miglior creatività, e credo che non tarderanno a investire di conseguenza”.
 
Come e quanto è cambiata la creatività su Facebook negli ultimi anni? E’ davvero migliorata?
 
“Sulla nostra piattaforma sicuramente sì! Come? Basta pensare che nel 2010 avevamo in totale 500 milioni di utenti, mentre ora 500 milioni sono ‘solo’ gli appassionati di football interessati alla Coppa del Mondo: ciò vuol dire che una marca che intende raggiungere questo target può rivolgere a ciascun individuo un messaggio personalizzato, rilevante e divertente. In una parola più creativo…. Facebook, in fondo, è una piattaforma di storytelling, fatta di storie condivise dalle persone comuni come dai brand”.
 
Di che cosa ancora non siete soddisfatti?
 
“I nostri utenti sono ormai più di 1 milardo e 300 milioni, ma sappiamo che potrebbero essere ancora di più se non ci fossero problemi di connettività. E su questo aspetto stiamo lavorando moltissimo cercando soluzioni per ridurre i costi di connessione e consentire a un numero maggiore di persone di usufruirne”.