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CANNES. Sintesi del giorno. Con l'argento nel Cyber l'Italia è a quota 11 Leoni e 23esima tra i Paesi premiati
Nella terza giornata del Festival di Cannes il nostro Paese si aggiudica un altro metallo con 'Dear Future Mom' di Saatchi&Saatchi per CoorDown premiata nella categoria Social Video. Questo riconoscimento porta l'agenzia a detenere con la stessa campagna quasi la metà (5) degli 11 Leoni collezionati dall'Italia fino ad ora con solo 4 lavori. Fenomeno favorito anche dalla possibilità di iscrizione delle stesse campagne in più categorie, sfruttando le differenti declinazioni di progetti integrati.
(Cannes, dalla nostra inviata Maria Ferrucci). Un altro Leone parla italiano nella terza giornata del Festival Internazionale della Creatività di Cannes grazie a 'Dear Future Mom' di Saatchi&Saatchi per CoorDown e prodotta da The Family premiata nella categoria Social Video. La campagna ha già raccolto ampi consensi dalle giurie di differenti categorie in questa edizione della kermesse aggiudicandosi 2 leoni d'oro e 1 d'argento in Direct (leggi news) e 1 argento in Promo&Activation (leggi news).
Premi a cui si aggiunge il leone d'argento ricevuto nel Cyber (leggi news) che porta l'agenzia a detenere quasi la metà (5) degli 11 Leoni collezionati dall'Italia fino ad ora con solo 4 campagne. Un connubio vincente quello di S&S e CoorDown che è valso alla campagna del 2012 Integration Day ben 8 leoni di cui 7 d'oro a cui se ne aggiungono altri 3 nel 2013 con il soggetto Dammi più voce.
Un fenomeno che non desta grande stupore essendosi già verificato in passato anche in ambito profit. Ricordiamo l'exploit di Heineken con The candidate di Publicis che nel 2013 ha vinto 6 leoni e Montblanc con ‘The Beauty of a second’ di Leo Burnett vincitrice nel 2012 di 7 leoni. A facilitarlo oggi la maggiore numerosità delle categorie e la possibilità di iscrizione di una stessa campagna in più di esse, grazie alle molteplici declinazioni che compongono un progetto integrato.
(In allegato il medagliere italiano aggiornato quotidianamente)
L'esultazione tricolore si è però fermata al cyber, che lo scorso anno ha lasciato il nostro Paese a bocca asciutta. Purtroppo non sono riuscite ad andare a premio le altre due shortlist: Hotelstyle di Aquest Verona per Murano (Website) e sempre Dear Future Mom di S&S in concorso nella sottocategoria Response/Real time activity.
Nulla di fatto invece per l'altra categoria in cui si era affermata in finale Smok- Ink (guarda il video), (Non commercial exhibitions) di Tbwa\Italia Milano e First Floor Under per Humanitas Cancer Center. Stiamo parlando del Design in cui lo scorso anno ci eravamo fatti notare con 2 bronzi: alla campagna Life in five seconds di H-57 per Quercus Books e a The Wall of Opportunities di Publicis per Heineken Italia (leggi news).
Italia invece assente nella nuova categoria Product Design, dove eravamo in concorso con 3 progetti, nella Radio e in Press, dove nessuna delle rispettivamente 20 e 51 entry era riuscita ad entrare in shortlist. Un peccato non essere presenti soprattutto in Press, dove nel 2012 il nostro Paese si è aggiudicato il Grand Prix con la campagna Unhate di Benetton realizzata da Fabrica e da 72 and Sunny (leggi news). Un risultato che aveva riportato all’Italia l’Oscar in questa sezione dopo una ventina d’anni (il precedente nel 1992 con McCann e Levi’s).
Un risultato per certi versi paradossale considerando il fatto che rimaniamo esclusi nelle categorie corrispondenti ai mezzi tradizionali, in cui il mercato italiano investe ancora la maggiore parte delle sue risorse.
Il medagliere italiano si è così arricchito nella terza giornata del Festival di un solo metallo raggiungendo quota 11 leoni. Risultato inferiore numericamente a quello dello scorso anno a parità di categorie giudicate, ma più prezioso in termini di valore dei metalli ricevuti. Con 3 ori, 4 argenti e 4 bronzi a questo punto della kermesse ci posizioniamo 23esimi nel ranking dei paesi premiati (vedi allegato).
Premi a cui si aggiunge il leone d'argento ricevuto nel Cyber (leggi news) che porta l'agenzia a detenere quasi la metà (5) degli 11 Leoni collezionati dall'Italia fino ad ora con solo 4 campagne. Un connubio vincente quello di S&S e CoorDown che è valso alla campagna del 2012 Integration Day ben 8 leoni di cui 7 d'oro a cui se ne aggiungono altri 3 nel 2013 con il soggetto Dammi più voce.
Un fenomeno che non desta grande stupore essendosi già verificato in passato anche in ambito profit. Ricordiamo l'exploit di Heineken con The candidate di Publicis che nel 2013 ha vinto 6 leoni e Montblanc con ‘The Beauty of a second’ di Leo Burnett vincitrice nel 2012 di 7 leoni. A facilitarlo oggi la maggiore numerosità delle categorie e la possibilità di iscrizione di una stessa campagna in più di esse, grazie alle molteplici declinazioni che compongono un progetto integrato.
(In allegato il medagliere italiano aggiornato quotidianamente)
L'esultazione tricolore si è però fermata al cyber, che lo scorso anno ha lasciato il nostro Paese a bocca asciutta. Purtroppo non sono riuscite ad andare a premio le altre due shortlist: Hotelstyle di Aquest Verona per Murano (Website) e sempre Dear Future Mom di S&S in concorso nella sottocategoria Response/Real time activity.
Nulla di fatto invece per l'altra categoria in cui si era affermata in finale Smok- Ink (guarda il video), (Non commercial exhibitions) di Tbwa\Italia Milano e First Floor Under per Humanitas Cancer Center. Stiamo parlando del Design in cui lo scorso anno ci eravamo fatti notare con 2 bronzi: alla campagna Life in five seconds di H-57 per Quercus Books e a The Wall of Opportunities di Publicis per Heineken Italia (leggi news).
Italia invece assente nella nuova categoria Product Design, dove eravamo in concorso con 3 progetti, nella Radio e in Press, dove nessuna delle rispettivamente 20 e 51 entry era riuscita ad entrare in shortlist. Un peccato non essere presenti soprattutto in Press, dove nel 2012 il nostro Paese si è aggiudicato il Grand Prix con la campagna Unhate di Benetton realizzata da Fabrica e da 72 and Sunny (leggi news). Un risultato che aveva riportato all’Italia l’Oscar in questa sezione dopo una ventina d’anni (il precedente nel 1992 con McCann e Levi’s).
Un risultato per certi versi paradossale considerando il fatto che rimaniamo esclusi nelle categorie corrispondenti ai mezzi tradizionali, in cui il mercato italiano investe ancora la maggiore parte delle sue risorse.
Il medagliere italiano si è così arricchito nella terza giornata del Festival di un solo metallo raggiungendo quota 11 leoni. Risultato inferiore numericamente a quello dello scorso anno a parità di categorie giudicate, ma più prezioso in termini di valore dei metalli ricevuti. Con 3 ori, 4 argenti e 4 bronzi a questo punto della kermesse ci posizioniamo 23esimi nel ranking dei paesi premiati (vedi allegato).

