Advertising

Carosello Reloaded. Faccio e Mariani (ATesta): troppo prodotto, poche emozioni. Un'occasione persa per osare

Continua l’approfondimento di ADVexpress sul ritorno di Carosello in Rai (leggi news correlate). Oggi vi proponiamo le opinioni dei direttori creativi dell'agenzia Armando Testa: Marco Faccio e Michele Mariani. A fattore comune la scarsa capacità della nuova release di trasmettere emozioni a favore di una mera comunicazione di prodotto. 
Sulla scia dei commenti che ADVexpress sta raccogliendo tra gli operatori della communication industry relativamente a Carosello Reloaded (leggi news correlate), pubblichiamo oggi le opinioni dei due direttori creativi dell'agenzia Armando Testa: Marco Faccio e Michele Mariani.

"L’ho visto Carosello, eccome se l’ho visto… ho persino interrotto la cena in famiglia e chiesto con risolutezza al mio bimbo più piccolo di fare silenzio" dichiara Marco Faccio. "Mi sono accomodato e ho aspettato che tutto quel calore che ricordavo che la TV certe volte sa emanare mi raggiungesse. Niente. C’erano solo spot lunghi…Mio figlio piccolo mi ha guardato come dire: “e dovevo far silenzio per questo?...”. Insomma, credo che si sia persa un’occasione ma non mi stupisce più di tanto. Chi ricorda Carosello ha ben presente che si trattava di una spettacolare palestra di creatività che lasciava poco spazio al prodotto e molta alle emozioni. Forse non era il momento giusto per provarci, forse in piena crisi economica pretendere che le aziende abbiano il coraggio di non esporre il prodotto dal primo secondo all’ultimo, ottimizzando l’investimento, è follia. Eppure mi resta il dubbio che proprio per questo varrebbe la pena di provarci, di distinguersi regalando qualcosa in più alle persone, così come si faceva un tempo e così come il dna Armando Testa ti spinge a fare sempre. A proposito di persone… date un’occhiata alla pagina Facebook della trasmissione: 360 like totali, inutile aggiungere altro. Mettiamoci il cuore in pace… di Carosello ce n’è uno e tutti gli altri son nessuno".

"Carosello per tutti noi era la bella storia che volevamo sentire prima di andare a letto" ricorda Michele Mariani "Era una zona franca della fantasia, libera da vincoli e da regole, era un universo popolato da amici immaginari che accompagnavano per mano i nostri sogni. Era soprattutto un laboratorio della creatività. Il nuovo carosello, già raffreddatosi nel nome, non sembra essere nato sotto lo stesso auspicio. Sicuramente In tempi di crisi è più difficile essere laterali, ma se il nuovo carosello diventa solo un occasione per fare cassa e per pianificare spot più lunghi, è una grande occasione persa. Perchè lo spirito del vecchio Carosello ritorni veramente in vita, serve molto più coraggio, più fiducia, più passione. Serve pensare alla creatività e alla fantasia come unico antidoto alla crisi e come unico modo per immaginare il futuro".