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Carosello Reloaded. Scotto di Carlo, Cernuto, Dorizza: servono film realizzati ad hoc e più storytelling

Continua l’approfondimento di ADVexpress sul ritorno di Carosello in Rai (si veda la notizia correlata). Quest’oggi vi proponiamo le opinioni di Luca Scotto di Carlo (M&C Saatchi), Aldo Cernuto (Cernuto Pizzigoni & Partners) ed Enrico Dorizza (Jwt). Opinione comune: buona l’idea, ma insoddisfacente la realizzazione, servirebbero almeno dei film fatti ad hoc, maggiore coinvolgimento delle agenzie e più storytelling; altrimenti finisce con l’avere più rilevanza il contenitore (Carosello) del contenuto (i caroselli).
Un primo risultato Sipra l’ha sicuramente raggiunto: il ritorno di Carosello in Rai sta accrescendo l’attenzione verso la pubblicità. Ma l’impressione diffusa è che si poteva fare di più e meglio.



ADVexpress sta realizzando un approfondimento a puntate sul tema (si veda la notizia correlata in alto a destra), raccogliendo le opinioni di alcuni dei più autorevoli creativi della scena italiana. Oggi vi proponiamo i commenti di Luca Scotto di Carlo, creative partner M&C Saatchi, Aldo Cernuto, direttore creativo esecutivo Cernuto Pizzigoni & Partners, ed Enrico Dorizza, direttore creativo esecutivo ed executive vicepresident Jwt.

Luca Scotto di Carlo (M&C Saatchi)
“Carosello era lo spazio pubblicitario per antonomasia, ma anche una grande occasione per fare intrattenimento e spettacolo; oggi - afferma Scotto di Carlo (in foto) - quelli che vedo mi sembrano, più che altro, degli spot allungati”.

Inoltre, ragiona sempre il creative partner M&C Saatchi, all’epoca i contenuti, ossia i singoli caroselli, erano più importanti del contenitore, mentre invece adesso siamo di fronte a un ribaltamento della questione: “Si dà più importanza al format, al programma, rispetto ai vari spot. Tendenza che si potrebbe invertire nuovamente se venissero realizzati dei film ad hoc”.

E poi, manca abbastanza lo storytelling, che era caratteristico del vecchio Carosello: “All’epoca c’era la regola che si poteva parlare del prodotto solo negli ultimi 10/15 secondi, non sarebbe male se fosse ripristinata”.

Tra gli spot visti, Scotto di Carlo salva Nutella (“carina l’idea di riprendere uno spot vecchio, chiudendolo con uno recente”) ed Eni (“ha realizzato una comunicazione ‘artistica’”). “Se non si cambia - conclude Scotto di Carlo - rischia di essere un’occasione persa”.

Aldo Cernuto (Cernuto Pizzigoni & Partners)
“Sono molto critico nei confronti di chi ha concepito il nuovo Carosello in questo modo - afferma il direttore creativo esecutivo Cernuto Pizzigoni & Partners -. Poteva essere un’idea geniale, ma occorreva realizzarla in modo diverso, bisognava, per esempio, coinvolgere di più le agenzie, e non solo le aziende clienti”.

Poi, riflette Cernuto, affinché Carosello sia Carosello “le persone devono aver voglia di accendere la tv a quell’ora, deve diventare un luogo ‘aspirazionale’, e questo avviene solo se si valorizzano i contenuti, per esempio realizzando film ad hoc”.

Inoltre, aggiunge il direttore creativo esecutivo, “vedrei di buon occhio la formazione di una sorta di collegio giudicante o giuria leggera, composta da persone molto competenti, che selezionino il meglio”. Anche Cernuto, tra gli spot visti, salva Nutella ed Eni.

Enrico Dorizza (Jwt)
“La forza di Carosello - afferma il direttore creativo esecutivo ed executive vicepresident Jwt - era quella di correre sull’onda dell’emozione, oggi non ne vedo traccia. Certo è anche un problema di linguaggio creativo: non siamo più abituati a cimentarci con film così lunghi, i 70 secondi vanno riempiti con logiche diverse”.

Inoltre, aggiunge Dorizza (in foto), è un peccato che, in questo momento le aziende clienti non abbiamo risorse a sufficienza da investire nell’iniziativa. “In ogni caso, sarebbe opportuno un maggior coinvolgimento delle agenzie”.

Infine, a differenza da quanto affermato da Aldo Cernuto, più che l’introduzione di una giuria, Dorizza vedrebbe bene, per migliorare il format, l’introduzione di un maggior coinvolgimento degli spettatori, che attraverso il web dovrebbero intervenire direttamente.

Quanto agli spot visti, Dorizza non salva nessun film particolare: “Le mie aspettative erano altre, ma diamogli tempo”.

Mario Garaffa