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Cayenne: nel 2015 fatturato a quota 5,5 mln (+4%), buone le previsioni per il 2016. Primo trimestre a +5%

La perdita di We Bank, inglobata da BPM, è stata più che compensata dalle acquisizioni di Touring ClubA2APenny Market e dal progetto realizzato per Openjobmetis. L’utile è sceso rispetto al 10% del 2014 in quanto Cayenne ha deciso di investire fortemente sui reparti: strategia, social ed IT. Alla fine del primo trimestre il fatturato tendenziale è in crescita del 5%.
Cayenne, l’agenzia di comunicazione integrata guidata da Peter Michael Grosser (nella foto con Stefano Tumiatti e Lapo Brogi, parte del board) archivia 
il 2015 con un fatturato di 5.5 milioni di euro in crescita del 4% rispetto all’anno precedente.

La perdita di We Bank, inglobata da BPM, è stata infatti più che compensata dalle acquisizioni di Touring Club, A2A, Penny Market e dal progetto realizzato per Openjobmetis.

L’utile, per contro, è sceso rispetto al 10% del 2014 in quanto Cayenne ha deciso di investire fortemente sui reparti: strategia, social ed IT. Il reparto strategico è ora composto da 5 professionisti: 2 planner senior - entrambi partner dell’agenzia - 1 planner junior, 1 digital e social strategist ed 1 digital media strategist.

Inoltre sono arrivati una nuova coppia creativa senior, 2 community manager e ben 4 back end developer. Le previsioni per il 2016 sono molto positive, tant’è che già alla fine del primo trimestre il fatturato tendenziale è in crescita del 5%.

Anche il media è stato notevolmente rafforzato grazie all’arrivo di Geotag - società specializzata in pianificazione digitale e geo-localizzata - che ha assorbito i clienti e le attività media  di Cayenne.

"Nel nostro settore le agenzie hanno mediamente un fatturato per dipendente sotto i 100 mila euro, di gran lunga inferiore, per esempio, alle società di consulting - afferma Grosser - e ciò è dovuto al fatto che praticamente non ci viene più pagata l’idea in sé ma solo la sua esecuzione. Il rafforzamento del nostro reparto strategico è proprio legato all’obiettivo di riuscire a valorizzare sotto il profilo economico anche solo la parte di pensiero. Un obiettivo ambizioso, poiché è difficile andare contro le logiche del mercato, ma che nel nostro piccolo sta dando buoni frutti".

SP