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Cernuto Pizzigoni & Partners: un'alleanza a salvaguardia dell’idea

Dopo le anticipazioni, Aldo Cernuto, Roberto Pizzigoni e Barbara Arioli hanno svelato il modello fluido della struttura creativa 'artigiana', nata in risposta all'esigenza di concretezza del mercato, costruita su una rete di strutture alleate, attivate di volta in volta sui clienti. L’agenzia, coinvolta nella gara Unicredit, lavora secondo il metodo ‘Save the idea’, vero e proprio ‘timbro’, volto a tutelare l’idea creativa. Composta da 10 persone, l'agenzia potrebbe crescere fino a 25 e toccare, tra un anno, un fatturato di 2 mln.
Nasce con l’intento di ‘fare idee’ in risposta all'esigenza di concretezza da parte del mercato, seguendo un nuovo modello operativo fondato su strutture ‘alleate’, la Cernuto Pizzigoni & Parners, la nuova agenzia di Aldo Cernuto, Roberto Pizzigoni e Barbara Arioli, che oggi ha riunito la stampa nella sede di via della Moscova 38 a Milano per presentarsi ufficialmente ed uscire allo scoperto.

La nuova società si posiziona sul mercato non tanto come un boutique creativa o come una nuova agenzia, tengono a sottolineare i tre soci, quanto come una struttura fondata su una rete di alleanze, che di volta in volta, sulla base dei progetti e dei clienti, le consente di rivolgersi a una diversa agenzia per i servizi di media, rp, retail marketing, direct marketing e promo, new media, event, research.
"E’ un ottimo metodo per evitare la concentrazione di un eccessivo carico di lavoro in una società e per fornire ai clienti risposte dirette sotto punti di vista diversi ” - commentano i tre soci. “Un modo diverso, più agile e veloce, di essere una grande agenzia - precisano - in cui non c’è accentramento perché ogni struttura è guidata dal proprio fondatore, e dove tutti le agenzie sono orientate da un sentire comune che ci consente di lavorare su grandi progetti con la stessa efficienza di un network”.
E in merito a progetti internazionali, la struttura non esclude la possibilità di appoggiarsi a sigle che presentino caratteristiche simili, così come Jung Von Matt si è riferita a Cernuto Pizzigoni & Partners per la gara Unicredit.

Che l’organizzazione sia un’ottima risposta a un mercato in ralenty lo sottolineano gli stessi Cernuto, Pizzigoni e Arioli: “C’è una concreta esigenza da parte dei clienti ad interagire con agenzie più ‘artigianali’, costruite attorno alle persone e non a un network”, una tendenza che la crisi ha accelerato portando a una maggiore richiesta di semplificazione dei processi e di concretezza,
Senza nulla togliere e senza alcuna critica, tuttavia, al modello di un grande network, come quello di Y&R, da cui Cernuto e Pizzigoni provengono dopo 7 anni di direzione creativa, vantando una carriera costellata da numerosi successi e campagne indimenticabili, a partire da quella realizzata per Barilla.
“Quel che dopo tanti anni ci ha spinti a creare una nostra struttura - spiegano - è la volontà di essere ‘artigiani’ della creatività, mettere un impegno personale nel nostro lavoro e soprattutto fare idee nel senso più puro del termine”.

L’idea, infatti, è uno degli assi portanti della nuova agenzia, tanto da essere stata ‘costruita’ attorno a una disciplina, a uno strumento di lavoro con i clienti sintetizzato nell’espressione ‘Save the idea’, volto a salvaguardare l’idea dalla parcellizzazione dei media e l’esplosione dei contenuti, consegnandola al target così come nasce. Un monito rivolto a tutti coloro che interagiranno con l’agenzia, compresi creativi, planner, reparto web, fotografo, casa di produzione, regista, musicista, agenzia di eventi, PR e media. ‘Save the idea’ diventa anche un timbro apposto sui documenti stessi dell’agenzia.

Ora, a poche settimane dell’operatività, l’agenzia si compone di una decina di persone, i due soci, la partner, cinque creativi esperti anche in audiovisivo e programmazione web, un’account, un’assistente e un office manager. Tutti già operativi sul primo cliente, Boscolo Hotels, che ha affidato alla struttura il lancio del nuovo Exedra Milano, oggi forse la punta più avanzata dell'ospitalità di lusso in Italia, attraverso una campagna stampa on air sui principali quotidiani nazionali, per poi svilupparsi su settimanali, mensili e sul web. Un 'progetto di comunicazione' complesso e articolato, coordinato da Cernuto Pizzigoni & Partners, che si completa con l'operato delle strutture alleate in questo loro primo incarico: D'Antona & Partners per le attività di pr, Studiometria per l'evento di apertura, Flag per il media. E’ in fase di realizzazione anche la seconda parte del progetto, con un respiro più istituzionale e una pianificazione in televisione stampa e web.
Secondo le previsioni dei tre soci, l’agenzia potrebbe crescere fino a contenere 20 - 25 persone, mentre l’obiettivo di business, tra un anno, è di raggiungere la quota dei 2 mln di euro di fatturato.

Elena Colombo


Biografie

Aldo Cernuto e Roberto Pizzigoni

Le loro carriere iniziano più o meno contemporaneamente, ma in città distanti e realtà differenti.
Aldo in Admarco Firenze, dove nei primi anni ottanta Pasquale Barbella ricopre il titolo di direttore creativo; Roberto in Benton & Bowles, agenzia all’epoca guidata da Gavino Sanna. L’ incontro avviene su idea di Pasquale Barbella, loro comune maestro, che avuta carta bianca da Kenyon & Eckhardt per rilanciare l’agenzia, li invita a sperimentarsi come coppia creativa. Club Méditerranée, Plasmon, Fiat e Armani sono le prime marche sulle quali si impegnano e grazie alle quali vincono i primi riconoscimenti.
Da quel momento firmeranno insieme ogni loro campagna e si sposteranno sempre in coppia.
Prima in Pirella Göttsche dove lavorano su la Repubblica, L’espresso, Krizia, Alessi. Poi McCann Erickson, dove per la prima volta ricoprono il ruolo di direttori creativi. In questa esperienza arricchiscono il loro portfolio lavorando su clienti come Martini, Cornetto Algida, ed Henkel.
Nella prima metà degli anni ‘90, il ritorno in Pirella, divenuta Pirella Göttsche Lowe. Qui, vincono quattro leoni al Festival di Cannes e svariati altri premi internazionali, tra cui due Clio a New York, Epica ed Eurobest. Volvo, Giovanni Rana, Q8, Superga, Excite, Condè Nast e Artemide sono alcuni clienti del periodo. A questi si aggiungeranno, tra gli altri, Unilever, Coop e Axa, acquisiti in seguito alla fusione con Lintas.
A fine 2002 il passaggio in Young & Rubicam, dove con la carica di direttori creativi esecutivi e vicepresidenti firmano campagne per Barilla, Telecom Italia, Unicredit Banca, Allianz, Lottomatica, Candy e Tim. Un altro leone a Cannes, un Clio d’oro, e numerosi altri premi internazionali si aggiungono al loro palmares.
Nel settembre 2009 fondano insieme a Barbara Arioli la Cernuto Pizzigoni & Partners.
Dicono che è difficile trovare in Italia una marca per la quale non hanno ancora lavorato.
Ma, nel caso ci fosse, sono pronti e favorevoli a porre rimedio.

Barbara Arioli

Dopo una prima esperienza professionale in BBDO, ha sviluppato la propria carriera di direttore
servizio clienti in Young & Rubicam.
Nel 1998 è stata chiamata da Gavino Sanna per ricoprire il ruolo di Direttore Generale della Gavino Sanna Associati.
Nel 2001 ha condiviso con Michael Göttsche la nascita della agenzia Göttsche di cui è stata partner fino all’estate 2009, per poi unirsi nel settembre 2009 ad Aldo Cernuto e Roberto Pizzigoni nella creazione dell’agenzia di cui è di nuovo partner.
Per aziende multinazionali quali Danone, Kraft, Johnson & Johnson, Carlsberg, ha sviluppato e coordinato progetti italiani e internazionali. La sua esperienza si è articolata dalla grande distribuzione (Gruppo Standa, Despar) ad aziende di design come Artemide, Elica, Marazzi.
Ha contribuito, tra gli altri, allo sviluppo di Baby Shampoo Johnson‘s, Olio Carli, Carne Simmenthal,
Pasta De Cecco, al lancio di Birra Moretti, Ariston Margherita.
Segni caratteristici: disciplina, creatività e passione al servizio delle marche, vicinanza al cliente e conoscenza … dei direttori creativi.