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Chrono 4 della Maison Eberhard si presenta con com.unico

Il prodotto è stato presentato durante il Salone dell’Orologeria a Basilea con un film in 3D creato e prodotto internamente dall'agenzia e visibile sul sito Eberard. Per comunicare la potenza della personalità del cronografo, il film di lancio, sulle note di una musica coinvolgente, invita a un racconto delle forme. La creatività è stata curata da Paola Giulietti e Andrea Verri.
Ridurre quanto più possibile lo spazio tra creatività e produzione. Questo modus operandi è per com.unico la migliore opportunità offertaci dall’era digitale. Un perfetto esempio di questa strategia è il filmato realizzato per il nuovo arrivato nella famiglia del rivoluzionario cronografo Chrono 4, simbolo della capacità innovativa della Maison Eberhard.

Il prodotto è stato presentato in anteprima durante il Salone dell’Orologeria a Basilea con un film in 3D creato e prodotto internamente da com.unico e visibile sul sito Eberard.

Per comunicare la potenza della personalità del cronografo, il film di lancio, sulle note di una musica coinvolgente, invita a un racconto delle forme sin dai primi dettagli che affiorano dal buio, e ci accompagna finché l’orologio viene alla luce.

Creativamente si è dunque optato per una descrizione accuratissima dell’orologio che riflette un ambiente nel quale si scatenano forze primordiali: fulmini che illuminano il quadrante e danno energia agli index; un’eruzione ricca di lapilli che sembrano creare una lancetta rossa; una gigantesca onda marina che si arrotonda sulla placca metallica; una tromba d’aria che vortica su se stessa, proprio come vediamo fare a una delle viti del Chrono4 BadBoy, progettato proprio per contenere una 'natura indomabile' ('Powerful Nature' in inglese), come recita il claim.

Questo travolgente e coinvolgente viaggio termina quando un fulmine scolpisce il logo. La creatività è stata curata da Paola Giulietti e Andrea Verri, partner di com.unico, mentre la produzione interna è stata seguita da Andrea Verri con il contributo di Michel Fontes per il sound design e di Mario Raini per il compositing.

SP