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Classifica di AssoComunicazione: la voce di chi non c'è

Il ranking delle agenzie di pubblicità stilato da AssoComunicazione che vede al top Armando Testa con 49 mln di ricavi, ha subito rivelato l'assenza dei principali 'big' internazionali. ADVexpress inaugura  un giro di microfono tra chi manca all'appello, per conoscere i motivi della loro assenza.  Ecco le voci di Pietro Dotti (Jwt) e Giorgio Brenna (Leo Burnett).
Ieri la diffusione da parte di AssoComunicazione dei dati strutturali delle Associate e la relativa classifica delle agenzie di pubblicità che vede al top Armando Testa con 49 mln di ricavi, ha subito sollevato una serie di riflessioni sulla completezza o meno del ranking e sulla sua effettiva capacità di essere specchio del mercato delle strutture di comunicazione.

La classifica, come spiegato dal presidente Diego Masi, rappresenta il 70% delle associate e il 50% dei ricavi totali. Manca dunque all'appello una buona parte delle aderenti all'Associazione, molte delle quali internazionali, che hanno preferito non divulgare i propri dati per questioni organizzative o imposizioni dei grandi gruppi internazionali. 

Per sondare esattamente le ragioni che hanno portato alcune strutture a non dichiarare i propri dati e per conoscere la loro opinione sul ranking della creatività di AssoComunicazione, ADVexpress dà il via a un giro di microfoni, registrando oggi le opinioni di Pietro Dotti ( Jwt )  e Giorgio Brenna (Leo Burnett).


Pietro Dotti (foto 1), presidente e ad Jwt precisa "Ci siamo astenuti per policy aziendale del network, che ha preferito non divulgare i dati nonostante l'autorizzazione del Gruppo Wpp". E in merito al ranking Dotti commenta: "Sono favorevole alla classifica perchè sebbene parziale, data l'assenza dei big internazionali, fornisce una buona rappresentatività del mercato. Magari l'anno prossimo ci saranno maggiori adesioni".

Diversa l'opinione di Giorgio Brenna Chairman and Ceo Continental Western Europe Leo Burnett (foto 2)  che spiega : "Non abbiamo pubblicato i nostri dati per policy internazionale del Gruppo Publicis. La classifica di  AssoComunicazione è troppo parziale perchè mancano all'appello i più grandi Gruppi del mercato".

Elena Colombo