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Con Inail la sicurezza si indossa
Al posto di "classici" affissioni e volantini, infatti, saranno distribuiti dei braccialetti di silicone colorati sui quali sono stati incisi messaggi di forte impatto emotivo sull'importanza della prevenzione e della sicurezza sul lavoro - "Attento papà!", "Attenta mamma!", "Attento amore!", "La sicurezza è vita" e "Lavora sicuro" - a sollecitare una nuova cultura dei comportamenti. I braccialetti saranno presentati in un apposito kit dal titolo esplicito: "Sicurezza: una cultura da indossare".
Questo originale strumento di comunicazione è stato ideato da
Inail in collaborazione con Fabbrica di
Benetton, Pixel Advertising e
PromoStudents, e sarà distribuito a Roma in occasione della
festa di apertura del nuovo anno scolastico al
Campidoglio."Promostudents è orgogliosa di
prendere parte a questa ambiziosa e innovativa campagna di comunicazione."
dichiara Giovanna Calisti (nella Foto), development and
executive manager di PromoStudents, l' agenzia organizzazione
eventi di Gruppo SMG. "L'iniziativa Inail per diffondere una
cultura della sicurezza è stata pensata come una sorta di guerrilla attuata
dagli stessi utenti che si fanno portatori del messaggio della comunicazione
indossandolo e portandolo a spasso con sè. I braccialetti in silicone sono stati
realizzati con la tecnica dell'incisione e successiva colata di smalto interno
al testo: una soluzione efficace e raffinata. La leggibilità del messaggio è
assicurata, mentre la scelta di colori tono su tono fa sì che nulla risulti
eccessivamente vistoso. Ci auguriamo di poter continuare la collaborazione con
Inail anche in futuro, arrivando a portare il messaggio della sicurezza a
conoscenza di un pubblico sempre più vasto".
L'Inail aveva già avviato la sperimentazione di questa singolare modalità di comunicazione già lo scorso agosto presso Rimini Fiera, un evento che riunisce un pubblico trasversale, molto ampio e di tutte le età, caratterizzato culturalmente da grande attenzione dei confronti del sociale. La prova, superata con successo, è stata poi riproposta a Bari. "Questi 'braccialetti della sicurezza' vogliono parlare un linguaggio sussurrato: da un bambino ai genitori, da un partner all'altro, tramite un messaggio quasi intimo che ricordi, a chi lavora, che la sicurezza è anche un dovere verso se stessi e verso gli altri, e che i nostri cari vogliono che venga rispettato perché il futuro dipende da questo", dice Marco Stancati, Responsabile delle comunicazioni dell'INAIL. "L'obiettivo è promuovere una cultura della 'Sicurezza da indossare', una sorta di pret-à-porter della sicurezza, là dove il 'bello e pronto' non è un prodotto commerciale, ma un oggetto-testimonianza, di valore affettivo, che vuole indurre chi lo indossa a metabolizzare i significati di cui si fa portatore".

