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Creatività che colpisce per la Fondazione Italiana Diabete Onlus, firma Armando Testa
La Fondazione, nata nel 2009 in collaborazione con l'Ospedale Niguarda Ca' Granda di Milano e con il Diabetes Research Institute (DRI) di Miami, debutta in comunicazione con una campagna televisiva, stampa e radio dal visual d'impatto, per creare consapevolezza nell’opinione pubblica sul diabete, una malattia autoimmune, non causata dallo stile di vita, che può colpire tutti fin da bambini. Sotto la direzione creativa esecutiva di Michele Mariani, hanno lavorato l’art Angelo Ratti e il copy Gian Armando Testa.
La Fondazione Italiana Diabete Onlus , nata nel 2009 in collaborazione con l'Ospedale Niguarda Ca' Granda di Milano e con il Diabetes Research Institute (DRI) di Miami (uno dei maggiori centri di ricerca sul diabete a livello mondiale), debutta in comunicazione per sensibilizzare l’opinione pubblica sul diabete, una malattia autoimmune, non causata dallo stile di vita, che può colpire tutti fin da bambini. L'iniziativa è stata presentata oggi, 4 maggio, al grattacielo Pirelli di Milano, alla presenza, tra gli altri, del presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, che ha tracciato il quadro della malattia spiegando come, secondo i rilevamenti del Sistema Epidemiologico Regionale il diabete interessa già oggi più di 400.000 cittadini lombardi, pari a quasi il 5% della popolazione, con costi sociali superiori a 1 miliardo di euro l'anno. L'incidenza del diabete è quindi particolarmente preoccupante, dato che in Lombardia si stimano circa 20.000 nuovi casi ogni anno.
La campagna, volta a sensibilizzare sul tema con una creatività d'effetto, firmata da Armando Testa, da sempre sensibile alle tematiche sociali, sarà pianficata da maggio in tv con due spot da 60" e 30", in radio e su stampa, sugli spazi che verranno messi a disposizione pro bono dai mezzi.
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Lo spot mostra la normale quotidianità di un bambino, mentre condivide le normali attività con altri bambini, dalla scuola alla festa di classe, alla piscina.
Il piccolo protagonista affronta però l’intera giornata con indosso una maschera da adulto.
La maschera sta a significare che il diabete porta con sé responsabilità molto grandi. Chi ne è affetto, per quanto giovanissimo, è perciò costretto a crescere alla svelta.
Lo spot si conclude con la madre che accenna a levare al bambino la maschera.
Il voice over recita: il diabete ruba i bambini. La Fondazione Italiana Diabete sta cercando una cura definitiva.
Per l’agenzia Armando Testa hanno lavorato, sotto la direzione creativa esecutiva di Michele Mariani l’art Angelo Ratti e il copy Gian Armando Testa.
Il regista dello spot è Alberto Colombo, con Alessandro Pavoni Direttore della Fotografia, mentre la produzione è di Interactive con il supporto di Karen Film.
Per quanto riguarda la stampa, che sintetizza in due soggetti lo sviluppo dello spot, gli scatti sono di Winkler e Noah e la casa di produzione è Mandala.
EC

