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D',L,V,BBDO 'accende' gli spettatori di Discovery Channel
'Se l'accendi, ti accende' è il claim della nuova campagna di
Discovery Channel, studiata per evidenziare la filosofia e
il ruolo attivo che il canale ha nella vita dei suoi telespettatori che, con un
linguaggio istituzionale e ironico, sono invitati a seguire i programmi e poi a
metterli in pratica.
La comunicazione parte ad ottobre, con un nuovo concept in un'ottica di total work. Per questo motivo Discovery lancia una nuova campagna integrata su tv, stampa, affissione e media alternativi, come il servizio Epg di Sky.
La campagna è stata realizzata dall'agenzia D'Adda, Lorenzini,
Vigorelli, BBDO, sotto la direzione creativa
di Stefania
Siani e Federico
Pepe. La casa di produzione dello spot è
Filmmaster.
"Discovery Channel è un vero e indiscusso alimentatore di passioni perché, con i suoi programmi, offre la scintilla e il coraggio per metterle in pratica – spiega Antonella d'Errico (nella foto a sx), VP Channel Southern Europe -. La passione con cui gli spettatori guardano i nostri programmi e l'effetto che questi hanno su di loro è il cuore della nuova filosofia".
"Tutto ciò che si vede su Discovery Channel, infatti – prosegue d'Errico – accende gli interessi e stimola le passioni del nostro pubblico, perché i contenuti che si amano di più non sono solo momenti piacevoli del proprio tempo libero, ma anche lo stimolo per viverli sulla propria pelle e rendere la propria vita ancora più straordinaria" .
La campagna stampa e affissioni si compone di
provocazioni che Discovery Channel lancia al suo pubblico, invitandolo
all'azione: 'Io ho un sacco di
programmi per oggi. E tu?' oppure 'Invece di raccontare le cose che hai visto su
Discovery, fai delle cose da raccontare'. Negli spot realizzati per la
televisione alcuni personaggi eccentrici invitano gli spettatori a mettere in
pratica tutti gli stimoli ricevuti durante la programmazione. Ciascuno dei
protagonisti interpreta e impersona a proprio modo i programmi più amati del
canale: un improbabile mafioso che fa i 'Lavori sporchi'; Re Luigi XIV che parla
di ingegneria, una moderna Jane Fonda di motori e un predicatore gospel che
incita a credere nel proprio potenziale.
Fondamentale è il ruolo della scenografia, in particolare il rimando evocativo del sipario di apertura che vuole ricordare le bande di colore che segnavano la fine delle trasmissioni. Anche il cubo contenente la scena dello spot riprende, grazie ai tubi al neon a luci neutre, la forma della classica scatola televisiva.

