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Di McCann Roma la nuova campagna dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
La campagna istituzionale on air da domenica 17 aprile su tv, radio, stampa e affissione. Lo spot realizzato con il contributo della casa di produzione Front Line e del regista Daniele Luchetti è una citazione della scena iniziale del film premio Oscar Toro Scatenato.
Il team di McCann Erickson Roma firma la nuova campagna del Bambino Gesù. La campagna on air da domenica 17 aprile, che si articolerà su tv, radio, stampa e affissione, ha come tema il ruolo determinante dell’ospedale pediatrico e dei suoi sostenitori nella lotta contro le malattie pediatriche. Non una singola operazione tattica, ma una autentica campagna-ombrello a sostegno di tutte le attività non profit dell’Ospedale tese a promuovere una nuova ambiziosa iniziativa: dar vita al più grande Centro di Ricerche e Cure Pediatriche d’Europa che sta nascendo a Roma nell'area di San Paolo fuori le mura.
Il progetto si concretizzerà nella costruzione di nuovi laboratori nei quali oltre 200 medici italiani e stranieri supportati da tecnologie altamente innovative saranno impegnati nello studio dei meccanismi delle malattie rare, dei difetti congeniti, dell’obesità, dei tumori infantili e nello sviluppo di nuovi farmaci biologici. Una moderna piattaforma genomica, una piattaforma metabolomica e protomica, un Istituto dei Tessuti (Cell Factory) e una Biobanca all’interno di un unico polo di ricerca garantiranno risposte concrete alle sfide poste dalla medicina e alle nuove domande che provengono dai pazienti.
La campagna di comunicazione istituzionale realizzata interamente pro bono da McCann Erickson Roma ha l’obiettivo di sensibilizzare gli italiani al sostegno dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesu' nella difesa del diritto dei bambini di tutto il mondo alle migliori diagnosi e cure offrendo loro sempre nuove opportunità di guarigione.
Lo spot è una citazione della scena iniziale del film premio Oscar Toro Scatenato, di Martin Scorsese, il protagonista sul ring però non è Robert De Niro ma un bambino di otto anni. Proprio come il famoso attore, il bambino protagonista dello spot si prepara al combattimento saltellando e tirando pugni vicino al suo angolo. Alla suggestione del rallenty e delle splendide note del brano di Mascagni si affiancano alcuni super che raccontano come l’impegno dell’Ospedale nell’assistenza e nella ricerca sia fondamentale per dare ai bambini la forza per superare anche la durissima prova della malattia.
La campagna è stata ideata da Gianluca Pagliarulo, Johana Ramirez (art director), Francesco Trapani e Fabio Bartolomei (copywriter), sotto la direzione creativa di Marco Carnevale.
“Per fare emergere dalla marmellata pietistica della comunicazione sociale l’immagine di uno dei più prestigiosi centri di eccellenza medica del nostro paese - dichiara Marco Carnevale Direttore Creativo Esecutivo McCann Erickson Roma - abbiamo messo al centro dell’inquadratura più emozionante e più significativa degli ultimi cinquant’anni di cinema - quella che ospita i celebri titoli di testa di “Toro Scatenato” di Martin Scorsese - la figura di un bimbo che scalda i muscoli in attesa dell’incontro più difficile, quello con la malattia: una sfida che risulterebbe forse impari se dalla sua parte non ci fosse l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. In questo senso - continua Carnevale - il piccolo Matteo protagonista del film, grazie alla sua grinta e alla sua espressività, conferisce alla figura del bambino-paziente una verità e una dignità lontane anni luce dalle patetiche caricature di persone e di ruoli che popolano tanta parte della pubblicità italiana”.
La regia è di Daniele Lucchetti, la fotografia di Claudio Collepiccolo, per la casa di produzione Front Line. Il brano musicale è Tratto dalla Cavalleria Rusticana di Mascagni.
MF

