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DLVBBDO e Indiana Production firmano lo spot che celebra il mito di Linus
Nel filmato di cui è regista Igor Borghi, che chiude i festeggiamenti per il cinquantesimo della rivista, le pagine di vecchi Linus accartocciate, strappate, impiegate negli usi più disparati continuano a vivere perché le storie che contengono si possono ferire ma non uccidere. La frase iconica che firma lo spot è: “Great stories. You can hurt them,but you can’t kill them.”
DLVBBDO e Indiana Production Company firmano il film che chiude i festeggiamenti per il cinquantesimo di Linus, la celebre rivista “dei fumetti e dell’illustrazione” che uscì il 2 aprile 1965 ideata da un gruppo di intellettuali milanesi guidati da Giovanni Gandini e che da vent’anni è edita da Baldini&Castoldi.
Tre generazioni di lettori si sono avvicendate nella lettura del magazine di culto in cui hanno trovato spazio le storie (tra le altre) di Braccio di Ferro, Valentina, Corto Maltese, Dick Tracy, e Linus dei Peanuts di Charles Schulz, comparso sulla prima storica copertina che diede il nome alla fortunata pubblicazione. E questa è solo una parte di quello che Linus ha rappresentato per il mondo culturale italiano ed europeo, in una sfida continua che ha segnato lo sdoganamento del fumetto da prodotto per bambini a sofisticata e colta lettura per adulti.
Nel filmato , di cui è regista Igor Borghi, le pagine di vecchi Linus accartocciate, strappate, impiegate negli usi più disparati continuano a vivere perché le storie che contengono si possono ferire ma non uccidere. La frase iconica che firma il filmato è: “Great stories. You can hurt them,but you can’t kill them.”
Michele Dalai, che ne è stato direttore, e oggi continua il suo lavoro di editore, compare in un cameo. A proposito del film ha dichiarato: “Prima o poi tutti gli anniversari finiscono e così capita anche al nostro cinquantesimo. C’è però un’ultima cosa, un altro pezzo di festeggiamento dello spirito di Linus. Un breve film che racconta di come alcune storie meravigliose non le uccidi proprio mai, che le pagine le puoi accartocciare ma tornano sempre a sorridere. Le nostre
Agency: DLV BBDO
Direttori Creativi Esecutivi: Stefania Siani/Federico Pepe
Regia: Igor Borghi
DOP: Gigi Martinucci
Production Company: Indiana Production Company
Executive Producer: Karim Bartoletti
Producer: Silvia Bergamaschi
Edit: Luca Angeleri
Musiche: Cesare Picco
EC
Tre generazioni di lettori si sono avvicendate nella lettura del magazine di culto in cui hanno trovato spazio le storie (tra le altre) di Braccio di Ferro, Valentina, Corto Maltese, Dick Tracy, e Linus dei Peanuts di Charles Schulz, comparso sulla prima storica copertina che diede il nome alla fortunata pubblicazione. E questa è solo una parte di quello che Linus ha rappresentato per il mondo culturale italiano ed europeo, in una sfida continua che ha segnato lo sdoganamento del fumetto da prodotto per bambini a sofisticata e colta lettura per adulti.
Nel filmato , di cui è regista Igor Borghi, le pagine di vecchi Linus accartocciate, strappate, impiegate negli usi più disparati continuano a vivere perché le storie che contengono si possono ferire ma non uccidere. La frase iconica che firma il filmato è: “Great stories. You can hurt them,but you can’t kill them.”
Michele Dalai, che ne è stato direttore, e oggi continua il suo lavoro di editore, compare in un cameo. A proposito del film ha dichiarato: “Prima o poi tutti gli anniversari finiscono e così capita anche al nostro cinquantesimo. C’è però un’ultima cosa, un altro pezzo di festeggiamento dello spirito di Linus. Un breve film che racconta di come alcune storie meravigliose non le uccidi proprio mai, che le pagine le puoi accartocciare ma tornano sempre a sorridere. Le nostre
Agency: DLV BBDO
Direttori Creativi Esecutivi: Stefania Siani/Federico Pepe
Regia: Igor Borghi
DOP: Gigi Martinucci
Production Company: Indiana Production Company
Executive Producer: Karim Bartoletti
Producer: Silvia Bergamaschi
Edit: Luca Angeleri
Musiche: Cesare Picco
EC


