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Giochi a premi: stop agli spot in tv e radio dalle 7 alle 22
Il divieto deriva da un emendamento del governo alla Legge di stabilità. Lo stop riguarda i mezzi generalisti, escludendo i media specializzati e le lotterie nazionali ad estrazione differita. Previste sanzioni da 100mila a 500mila euro, irrogate dall’Autorità delle comunicazioni a chi commissiona i messaggi commerciali, a chi li effettua e anche al proprietario del mezzo con cui viene diffusa.
Niente pubblicità sui giochi con vincita in denaro nelle trasmissioni tv e radio dalle 7 alle 22. Il divieto deriva da un emendamento del governo alla Legge di stabilità. Lo stop, si legge nella relazione tecnica, riguarda i mezzi generalisti, escludendo «i media specializzati e le lotterie nazionali ad estrazione differita. Un provvedimento che ha l'obiettivo di "garantire i migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute, dell’ordine pubblico, della pubblica fede dei giocatori e dei soggetti economici e prevenire il rischio di eccesso dei minori di età".
Previste sanzioni da 100mila a 500mila euro, irrogate dall’Autorità delle comunicazioni a chi commissiona i messaggi commerciali, a chi li effettua e anche al proprietario del mezzo con cui viene diffusa.
Previste sanzioni da 100mila a 500mila euro, irrogate dall’Autorità delle comunicazioni a chi commissiona i messaggi commerciali, a chi li effettua e anche al proprietario del mezzo con cui viene diffusa.


