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Gitto (Y&R): In Italia le aziende devono buttare il cuore oltre l'ostacolo per una comunicazione non convenzionale che farà la differenza, non solo a Cannes

 Guarda l'intervista video su ADVexpress Tv. Vicky Gitto, Presidente e Chief Creative Officer di Y&R/VML Italia, che al Palais des Festivals ha illustrato ai nostri microfoni il personale bilancio di questa edizione della kermesse. Tra i grandi trend emersi all'edizione 2016 del Festival di Cannes l'enorme sviluppo del branded content a livello mondiale, soprattutto americano, che anche secondo Gitto è un ambito dall'enorme potenziale di crescita che "va cavalcato".  Insieme al branded content, un'altra tendenza che il Festival ha evidenziato riguarda la qualità della produzione audiovisiva tornata ad essere elemento dominante nei Film.
 
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(Cannes, dal nostro inviato Salvatore Sagone). Il Festival della Creatività di Cannes offre ogni anno, con edizioni sempre più ricche di contenuti, la possibilità ai partecipanti di aggiornarsi sulle tendenze in atto nella communication industry mondiale. E anche l'edizione 2016 non è stata da meno. Ne è convinto Vicky Gitto, Presidente e Chief Creative Officer di Y&R/VML Italia, che al Palais des Festivals ha illustrato ai nostri microfoni il personale bilancio di questa edizione della kermesse. 

Tra le maggiori amarezze per il creativo, la constatazione che attorno all'unico progetto italiano ad avere contribuito maggiormente al medagliere del nosro Paese con 6 degli otto metalli conquistati (The Dilemma di Publicis e Heineken,  Guarda qui la case) ci sia "il nulla", a causa della mancanza in Italia di comunione di intenti tra agenzie e aziende, che permetta a queste ultime di "buttare il cuore oltre l'ostacolo" osando logiche di comunicazione non convenzionali attraverso cui "accedere a un ritorno di ingaggio con i consumatori straordinario" oltre che fare la differenza in concorsi internazionali come quello di Cannes.

Tra gli esempi che mostrano il successo di idee non convenzionali realizzate grazie alla "visione evoluta" dei brand che le hanno condivise, McWhopper (leggi newsGuarda il video della case history) realizzato da Y&R Auckland per Burger King che "a 4 o 5 anni dall'ideazione è finalmente diventato una case di successo in tutto il mondo dopo che il cliente ci ha creduto e invetsito. Io credo che ci voglia il coraggio di metersi in discussione cavalcando dei progetti non convenzionali alle logiche classiche di mercato. Le marche devono dare loro rilevanza strategica, altrimenti rimangono giochini per i creativi."

Per Gitto: "Negli altri Paesi questo sta già avvenendo e lo confermano i lavori con cui a Cannes fanno incetta di premi e gli speech delle aziende a cui ho assistito quest'anno, che mostrano chiaramente quanto stia cambiando il modo dei brand di vedere e sfruttare le opportunità offerte dalla comunicazione. Ed è su questi grandi cambiamenti che voglio concentrarmi quest'anno per capire come farli nostri anche in Italia."

"Nel nostro Paese" continua Gitto, "non si tratta di un problema legato alla creatività, che certo non manca né in quantità né in qualità, ma di comunione di intenti tra committenti e agenzie, tra istituzioni e mercato della comunicazione. Finché questi mondi si muovono scollati noi qui non potremo mai incidere come fanno gli altri mercati".

Tra i grandi trend emersi all'edizione 2016 del Festival di Cannes l'enorme sviluppo del branded content a livello mondiale, soprattutto americano, che anche secondo Gitto è un ambito dall'enorme potenziale di crescita che "va cavalcato". A patto che l'Italia la smetta di "rincorrere tutto ciò che ci circonda senza capirne la reale importanza strategica ed economica per il Paese".

Insieme al branded content, un'altra tendenza che il Festival ha evidenziato riguarda la qualità della produzione audiovisiva. Come ci spiega Gitto: "C'è stato un rinascimento della qualità esecutiva del prodotto video. Nella categoria film, da ciò che ho visto, c'è un ritorno a uno standard qualitativo elevato. Unico modo oggi perché il contenuto video sia realmente ingaggiante."