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Gruppo Espresso. Fronzoni: costretti a lasciare per dumping. Costa: siamo sani e professionali

Secondo l’ad della Lowe Pirella Fronzoni a monte della decisione di rompere il trentennale sodalizio ci sarebbe una proposta troppo ‘scontata’. Il Chairman e CEO Emea Young & Rubicam Brands rassicura il mercato.

Il passaggio dello storico budget Espresso/Repubblica da Lowe a Young & Rubicam (vedi notizia correlata) non è avvenuto senza uno strascico di polemica.

Alessio Fronzoni, ad di Lowe Pirella Fronzoni, commenta così la vicenda: "Nei giorni scorsi siamo stati convocati d'urgenza dal cliente il quale ci ha comunicato di avere ricevuto dall'agenzia che oggi assume l'incarico (Y&R, ndr) un'offerta economica particolarmente aggressiva. Mi è stato chiesto cosa potevo fare al proposito. Ci siamo presi un paio di giorni per riflettere, abbiamo presentato una proposta migliorativa sulle nostre pretese, ma nel primo pomeriggio di ieri ci è stato comunicato che il cliente si è trovato costretto ad accertare l'offerta dell'agenzia rivale. Certo, è stata una decisione sofferta soprattutto quando in ballo c'è un cliente che ha lavorato con l'agenzia per un periodo di tempo così lungo. Ma, allo stesso tempo, abbiamo una salute finanziaria da salvaguardare anche in virtù del fatto che il Gruppo Espresso è un cliente che assorbe molte energie".

A fronte dell'ombra di dumping allungata da Alessio Fronzoni, ADVexpress ha contattato Massimo Costa , Chairman e CEO Emea Young & Rubicam Brands. Raggiunto telefonicamente ad Amburgo il manager è stato lapidario: "Alle insinuazioni di Fronzoni rispondo con un no comment. Colgo l'occasione per rassicurare la comunità della comunicazione italiana che Young & Rubicam lavora su standard remunerativi sani e professionali".