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Gruppo Espresso. Fronzoni: costretti a lasciare per dumping. Costa: siamo sani e professionali
Il passaggio dello storico budget Espresso/Repubblica da
Lowe a Young & Rubicam
(vedi notizia correlata) non è avvenuto senza uno strascico
di polemica.
Alessio Fronzoni, ad di Lowe Pirella Fronzoni, commenta così la vicenda: "Nei giorni scorsi siamo stati convocati d'urgenza dal cliente il quale ci ha comunicato di avere ricevuto dall'agenzia che oggi assume l'incarico (Y&R, ndr) un'offerta economica particolarmente aggressiva. Mi è stato chiesto cosa potevo fare al proposito. Ci siamo presi un paio di giorni per riflettere, abbiamo presentato una proposta migliorativa sulle nostre pretese, ma nel primo pomeriggio di ieri ci è stato comunicato che il cliente si è trovato costretto ad accertare l'offerta dell'agenzia rivale. Certo, è stata una decisione sofferta soprattutto quando in ballo c'è un cliente che ha lavorato con l'agenzia per un periodo di tempo così lungo. Ma, allo stesso tempo, abbiamo una salute finanziaria da salvaguardare anche in virtù del fatto che il Gruppo Espresso è un cliente che assorbe molte energie".
A fronte dell'ombra di dumping allungata da
Alessio Fronzoni, ADVexpress ha contattato Massimo
Costa
, Chairman e CEO Emea Young & Rubicam Brands.
Raggiunto telefonicamente ad Amburgo il manager è stato lapidario: "Alle
insinuazioni di Fronzoni rispondo con un no comment. Colgo l'occasione per
rassicurare la comunità della comunicazione italiana che Young & Rubicam
lavora su standard remunerativi sani e professionali".

