Advertising
Gunn Report: il benchmark della creatività (anche) integrata
Sono stati annunciati oggi i risultati dell'edizione 2008 e poche sono state
le sorprese: lo spot 'Gorilla' ideato da Fallon
London per Cadbury, gli annunci stampa Tide 'Le macchie non
hanno speranza' (Saatchi & Saatchi New York), il
sito/gadget 'Uniqlock' di Uniqlo (firmato da Projector
Inc di Tokyo), e l'iniziativa 'Earth Hour' (nella foto) per il
WWF (Leo Burnett Sydney) sono infatti state
considerate le migliori campagne dell'anno, avendo già vinto alcuni dei premi
più prestigiosi al mondo (da Cannes a Epica, dai Clio ai New York Festival, e
moltissimi altri ancora).
Fra le agenzie, a primeggiare è quest'anno BBDO New York (il cui network si conferma peraltro il migliore del 2008), seguita dalle sedi londinesi di Fallon e DDB. Leo Burnett e DDB sono rispettivamente al secondo e al terzo posto fra i network. Fra le agenzie interattive, spicca sopra ogni altra Crispin + Porter Bogusky di Miami.
A 10 anni dalla prima edizione, si può davvero dire che il Report ideato da
Donald Gunn - e che porta il suo nome - sia davvero diventato
lo strumento che più di ogni altro 'misura' il polso della creatività
dell'advertising a livello mondiale.
Dopo l'introduzione della categoria interactive, nel 2007, quest'anno si è aggiunta la sezione dedicata alle campagne olistiche, integrate, di platino o di titanio - a seconda di come siano definite nell'uno o nell'altro premio.
Per il report è stata scelta l'etichetta di 'All Gunns Blazing'. Inutile dire che, purtroppo, quest'anno nessun lavoro o agenzia italiana è riuscita a emergere in modo particolare. L'ultima volta, e forse l'unica in verità, è toccato a Leo Burnett Milano che grazie al film Aqualtis aveva 'conquistato' il prestigioso riconoscimento dello spot più premiato dell'anno.

