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Happn ed Equality Now lanciano One in Three, una campagna per combattere la violenza contro le donne. Firma Ogilvy New York
L'iniziativa è volta a comunicare che la violenza contro le donne non è solo un crimine globale contro metà della popolazione mondiale, ma anche un fenomeno che, del tutto trascurato, si sta verificando sotto i nostri occhi. La campagna, che parte dalla spaventosa statistica che vede una donna su tre al mondo vittima di violenza fisica o sessuale, prenderà vita in più di venti città in tutto il mondo, tra cui Milano, Roma, Parigi, Hong Kong, Londra, Madrid, New York e San Paolo.
In occasione della Giornata Internazionale della donna , Happn , la dating app che consente di rintracciare le persone incontrate nella vita reale, ed Equality Now , organizzazione internazionale per i diritti umani, lanciano una campagna di servizio pubblico chiamata “One in Three” (“ Una su tre ”), un’iniziativa volta a comunicare che la violenza contro le donne non è solo un crimine globale contro metà della popolazione mondiale, ma anche un fenomeno che, del tutto trascurato , si sta verificando sotto i nostri occhi.
La campagna prenderà vita in più di venti città in tutto il mondo, tra cui Milano, Roma, Parigi, Hong Kong, Londra, Madrid, New York e San Paolo. “One in Three” si basa sulla spaventosa statistica che vede una donna su tre al mondo vittima di violenza fisica o sessuale. Firma Ogilvy New York.
Utilizzando la tecnologia di geolocalizzazione in tempo reale, l'app mostra agli utenti la cronologia dei profili “incrociati” durante il giorno.
Così, gli utenti di Happn, vedranno oggi nella loro cronologia immagini di donne sopravvissute alla violenza. Gli utenti identificheranno queste donne dalla dicitura I’m One in Three (“Sono una su tre”). La prima immagine mostra una donna picchiata, seguita da una progressione di tre immagini che raccontano il processo di guarigione. Un messaggio forte che vuole dimostrare come porre attenzione alla violenza contro le donne sia un primo passo importante per porre fine a questo tormento. Happn incoraggia così i suoi utenti a sostenere Equality Now nella sua missione attraverso la sensibilizzazione al problema, consentendo loro di effettuare una donazione e invitandoli a dire la loro.
“Non appena abbiamo compreso l’entità della crisi internazionale della violenza contro le donne, ci siamo chiesti come avremmo potuto essere d’aiuto - dichiara Didier Rappaport, CEO e co-fondatore di Happn -. Il nostro scopo principale è quello di ripristinare le connessioni perse nella vita reale. Mettere in connessione le persone con le donne sopravvissute alla violenza, ma troppo spesso ignorate, è uno dei più grandi servizi che Happn può garantire per questa importante causa".
"Ci auguriamo che mostrare l’entità enorme del problema possa spingere le persone a fare leva sui propri governi per porre fine a tutte le forme di violenza contro le donne - ha dichiarato Yasmeen Hassan, direttore esecutivo globale di Equality Now -. E’ stata dimostrata grande dedizione alla causa, ma non sempre si è passati all’azione. Noi tutti vogliamo vivere in un mondo giusto, prospero e pacifico. Questa giornata internazionale della donna è una grande opportunità per tutti i governi per muovere un passo concreto in questa direzione, rivedendo la propria legislazione ed eliminando tutte le leggi che consentono il perpetuare della violenza o della discriminazione”.
Le ventuno città in cui Happn conduce la campagna One in Three sono: Parigi, Londra, Madrid, Barcellona, Milano, Roma, New York, San Francisco, Los Angeles, Chicago, Miami, Buenos Aires, Città del Messico, San Paolo, Rio de Janeiro, Brasilia, Oslo, Copenaghen, Amsterdam, Bogotá e Hong Kong.
La campagna prenderà vita in più di venti città in tutto il mondo, tra cui Milano, Roma, Parigi, Hong Kong, Londra, Madrid, New York e San Paolo. “One in Three” si basa sulla spaventosa statistica che vede una donna su tre al mondo vittima di violenza fisica o sessuale. Firma Ogilvy New York.
Utilizzando la tecnologia di geolocalizzazione in tempo reale, l'app mostra agli utenti la cronologia dei profili “incrociati” durante il giorno.
Così, gli utenti di Happn, vedranno oggi nella loro cronologia immagini di donne sopravvissute alla violenza. Gli utenti identificheranno queste donne dalla dicitura I’m One in Three (“Sono una su tre”). La prima immagine mostra una donna picchiata, seguita da una progressione di tre immagini che raccontano il processo di guarigione. Un messaggio forte che vuole dimostrare come porre attenzione alla violenza contro le donne sia un primo passo importante per porre fine a questo tormento. Happn incoraggia così i suoi utenti a sostenere Equality Now nella sua missione attraverso la sensibilizzazione al problema, consentendo loro di effettuare una donazione e invitandoli a dire la loro.
“Non appena abbiamo compreso l’entità della crisi internazionale della violenza contro le donne, ci siamo chiesti come avremmo potuto essere d’aiuto - dichiara Didier Rappaport, CEO e co-fondatore di Happn -. Il nostro scopo principale è quello di ripristinare le connessioni perse nella vita reale. Mettere in connessione le persone con le donne sopravvissute alla violenza, ma troppo spesso ignorate, è uno dei più grandi servizi che Happn può garantire per questa importante causa".
"Ci auguriamo che mostrare l’entità enorme del problema possa spingere le persone a fare leva sui propri governi per porre fine a tutte le forme di violenza contro le donne - ha dichiarato Yasmeen Hassan, direttore esecutivo globale di Equality Now -. E’ stata dimostrata grande dedizione alla causa, ma non sempre si è passati all’azione. Noi tutti vogliamo vivere in un mondo giusto, prospero e pacifico. Questa giornata internazionale della donna è una grande opportunità per tutti i governi per muovere un passo concreto in questa direzione, rivedendo la propria legislazione ed eliminando tutte le leggi che consentono il perpetuare della violenza o della discriminazione”.
Le ventuno città in cui Happn conduce la campagna One in Three sono: Parigi, Londra, Madrid, Barcellona, Milano, Roma, New York, San Francisco, Los Angeles, Chicago, Miami, Buenos Aires, Città del Messico, San Paolo, Rio de Janeiro, Brasilia, Oslo, Copenaghen, Amsterdam, Bogotá e Hong Kong.


