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Harmont & Blaine punta su Alessandro Gassman. 3 mln il budget 2008

Il brand del bassotto ha presentato oggi il nuovo testimonial. L'Ad Domenico Menniti: “Prevediamo di chiudere il 2008 con 44 mln di fatturato (+30% sul 2007). Il 6% viene investito in attività di comunicazione e marketing”. Al via a settembre la nuova campagna stampa, realizzata internamente.

Negli ultimi cinque anni un trend di crescita continua, con incrementi pari a circa il 30% ogni anno. 34,5 milioni di euro di fatturato nel 2007 (+27,7% sul 2006) e una previsione di circa 44 milioni di euro per il 2008. Sono i numeri di Harmont & Blaine, il brand partenopeo di abbigliamento maschile sportivo di classe che oggi, presso l'elegante showroom di via Montenapoleone a Milano, ha presentato il suo nuovo testimonial.

Sarà l'affascinante Alessandro Gassman (nella foto a dx insieme all'Ad) il protagonista della prossima campagna pubblicitaria del brand del bassotto, dedicata alle collezioni autunno/inverno 2008-2009 e primavera/estate 2009. Dopo Fabio Cannavaro, protagonista nella stagione 2006-2007, la scelta è ricaduta sull'attore, fresco vincitore dell'ultimo David di Donatello come migliore attore non protagonista per la sua interpretazione in 'Caos calmo' , che ben incarna, come ha dichiarato Domenico Menniti (nella foto a sx),  Ad di Harmont & Blaine ,"l'uomo Harmont & Blaine: sportivo, intrigante, misterioso, dal carattere forte, in un mix di popolarità ed esclusività".

Parlando in modo più specifico della campagna pubblicitaria, Menniti ha spiegato ad ADVexpress che "si tratterà di una campagna stampa, che partirà a settembre sui più importanti quotidiani nazionali (Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Sole 24 Ore) e locali (La Stampa, Il Messaggero, Il Mattino, La Gazzetta del Sud), su alcune testate specialistiche (come MilanoFinanza e Italia Oggi) e su riviste patinate (come ad esempio AD). Gli stessi soggetti della campagna stampa verranno riproposti in affissione. La stampa resta un mezzo strategico per il brand, che posizionandosi in una fascia alta del mercato, punta ad una comunicazione di qualità, evitando per il momento la tv generalista. Stiamo però valutando una presenza in rete".

"Più che guardare alla tiratura delle singole testate – ha aggiunto l'Ad - cerchiamo di pianificare su quelle che ben rappresentano il mondo Harmont & Blaine e sono in linea con il nostro target di riferimento. La creatività e la pianificazione vengono curate internamente".

La comunicazione del marchio del bassotto non si esaurisce però con l'above the line. Anche il product placement rappresenta un'attività importante, tanto che il brand è il più presente nelle produzioni televisive di successo. "Si può dire che Harmont & Blaine sia stato tra i primi marchi a scoprire e sfruttare questa modalità di comunicazione – ha dichiarato ad ADVexpress Menniti, non senza soddisfazione – Siamo stati presenti nella prima serie di 'Un medico in famiglia' e in altre serie come 'I Cesaroni' e ora stiamo avviando altre collaborazioni con importanti produzioni cinematografiche. Ad esempio, abbiamo vestito Richard Gere nel film che presenterà a settembre al prossimo Festival di Toronto".

"Abbiamo investito circa 3 milioni di euro per la comunicazione tra il secondo semestre 2008 e il primo semestre 2009 - ha dichiarato l'Ad - L'intenzione è di stanziare per le attività di comunicazione e marketing, che da sempre consideriamo fondamentali per il successo del brand, un budget corrispondente a circa il 6% del fatturato della società".

Una società in continua crescita, con 120 dipendenti e oltre 600 di indotto, che conta oltre 27 boutique monomarca in Italia e 23 nel mondo (negli Usa, in Cina, in Messico, in Russia, negli Emirati Arabi). Oltre al consolidamento e al rafforzamento della presenza in Italia, in programma anche un progetto organico di penetrazione negli Stati Uniti, con la creazione di Harmont & Blaine Usa. Prevista entro il 2008 l'apertura di due nuovi punti vendita a New York (Soho e Madison) e di una boutique a Beverly Hills. Altre aperture inoltre a Kiev (Ucraina) e a Shouzo (Cina), e in progetto anche negozi a Hong Kong e a Il Cairo.

A quando la quotazione in Borsa? "Il bilancio 2007 – ha spiegato Menniti- presentato a giugno, sarà il primo bilancio certificato. Nel primo trimestre 2010 sicuramente saremo pronti per la quotazione in Borsa, tuttavia valuteremo le opportunità del momento".

Se la Borsa è ancora relativamente lontana, più imminente è l'appuntamento con il Pitti, che si svolgerà a Firenze dal 18 al 21 giugno. Molte le novità in programma, dalla 'camicia doppia' al pantalone 'X-Type Reverso Paint', cui l'Ad ha accennato con una punta di orgoglio, ben attento a lasciare tutti i presenti con la curiosità di saperne di più.

Serena Piazzi