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Herbalife, quando l’integrazione diventa esistenziale
In occasione del lancio di un nuovo prodotto - la Barretta Formula 1 -, Herbalife incrementa la sua presenza in comunicazione. Le iniziative prevedono uscite publiredazionali su testate wellness, sponsorizzazioni sportive (tra cui Inter calcio e Montepaschi Mens Sana Siena Basket), rp e attività di formazione con i distributori indipendenti. Media relations curate da Aida Partners.
Il problema è dunque che, nel nostro paese, l’ormai diffusa conoscenza dei benefici per il benessere e la salute derivanti da una corretta alimentazione resta ampiamente sulla carta. Una delle conseguenze della mancata messa in pratica di un equilibrato stile di vita è dimostrato dal dato che attribuisce a quasi 10 milioni di adulti il consiglio del medico a seguire un corretto regime alimentare. “Ma anche qui sorge una controversia - nota Finzi - dato che il 38% di quanti iniziano una dieta non la rispetta in tutto o in gran parte; in particolare gli uomini con un’età compresa tra i 25-34 anni e i 55-64 anni, e con un reddito e titolo di studio inferiore alla media”. E aggiunge: “Gli italiani amano mangiare e bere bene, come pochi altri popoli al mondo, eppure il 39% della popolazione adulta vive irresponsabilmente, il 44% in modo non salutare e il 31% ha uno stile alimentare catastrofico”.
Date queste premesse, non deve sorprendere che l’85% degli italiani conosca gli integratori alimentari e i sostituiti del pasto e che solo un soggetto su quattro non valuti i benefici di queste categorie di prodotto. In particolare, tali prodotti risultano essere utili non solo per ovviare a carenze di vitamine o sali minerali, o quando si pratica un’attività sportiva, ma anche quando si ha un’alimentazione “sballata” (12,3 milioni), quando si è a dieta (11 milioni) e quando si vive una vita stressante (9,1 milioni).
“Se non esistesse lo stress del vivere, se fossimo tutti bravissimi nel coniugare piaceri e doveri non avremmo bisogno né di integratori alimentari né di sostituti equilibrati e intelligenti dei pasti”, ha concluso Finzi. “Ma vivere è faticoso e molti di noi debordano a tavola, ragion per cui taluni supporti, purché garantiti da seri studi, possono essere d’aiuto nella complicata ricerca di migliori equilibri di vita”.
MG

