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I brand 'sociali' sono più apprezzati, lo dice Mark Woerde

Il pubblicitario, nel nuovo libro 'How Advertising Will Heal The World And Your Business', riporta le principali evidenze derivanti dall'indagine effettuata su un campione composto da 24.224 persone di 15 Paesi: il 64% degli intervistati preferisce acquistare i prodotti di aziende molto impegnate a livello sociale, al di là della semplice CSR.
'How Advertising Will Heal The World And Your Business' è il titolo di un nuovo libro che presenta un cambiamento di paradigma radicale nel branding e nell'advertising. Scritto dal pubblicitario Mark Woerde, il volume vuole fornire ad aziende e agenzie suggerimenti utili perchè possano giocare un ruolo importante producendo effetti positivi sul business e sulla società, attraverso il cosiddetto 'Meaningful Prosocial Branding'

Il libro prende spunto da un'indagine globale condotta da Letsheal.org, organizzazione no-profit di Woerde, su un campione composto da 24.224 persone di 15 Paesi

Nel complesso, dallo studio è emerso che la maggior parte degli individui riconosce i bisogni degli altri e in particolare: l'85% del campione considera un bisogno primario il fatto di condurre una vita piena di significato; per il 74% aiutare gli altri è importante e il 60% vorrebbe aiutare il prossimo più di quanto non faccia già. 

I ricercatori hanno collegato questi dati al fenomeno della ricerca universale di significato che si è sviluppato a partire dalla recente crisi finanziaria.
Altre evidenze degne di nota emerse dall'indagine sono le seguenti: gli individui si preoccupano soprattutto per salute, ambiente e diritti dei bambini; le donne sono più empatiche e i più anziani sono più altruisti rispetto ai giovani; gli utenti di social network sono più generosi e altruisti degli altri nella vita reale.

In generale: il 68% degli individui intervistati preferire lavorare per un'azienda impegnata a livello sociale e il 64% preferisce i brand che vanno oltre la semplice CSR, aiutando le persone a fornire un aiuto concreto agli altri.

Le marche possono coinvolgere il loro target e usare il loro potere di mercato per portare all'attenzione dell'opinione pubblica questioni sociali. Così facendo, le aziende hanno un impatto positivo sull'ambiente che le circonda, attraggono persone più leali e aiutano i consumatori a sentirsi bene, proprio perchè sono consapevoli di fare del bene acquistando i loro prodotti. In questo modo, last but not least, anche le vendite aumentano.

Quelli che vengono identificati dall'autore come 'Meaningful Prosocial Brands' hanno più possibilità di attirare l'attenzione dei consumatori e di beneficiare dei social network. 

Tuttavia, avvisa Woerde, le aziende impegnate a livello sociale vanno avvisate del fatto che il loro impegno in questo senso non è un modo facile per guadagnare. Perchè l'azienda sia credibile e possa ottenere dei vantaggi infatti, è necessario che gli obiettivi che si pone a livello sociale siano ambiziosi e trasparenti, che il suo contributo sia significativo e il business responsabile.

L'autore dichiara poi: "La recente crisi finanziaria ha portato molti a rivalutare il capitalismo e il suo ruolo nella società. Ora si va verso la sopravvivenza del più 'gentile'. Gli individui richiedono più e meglio alle aziende a cui si rivolgono per i loro acquisti. Immaginate cosa succederebbe al mondo se solo un apiccola parte dei 450 miliardi di dollari spesi ogni anno in advertising fosse destinata al marketing sociale! La costruzione di brand 'sociali', ricchi di significato richiede idee nuove e coraggiose. Il nostro focus deve andare oltre la pura vendita, per arrivare apensare come possiamo aiutare le persone ad aiutare gli altri. Questo libro, e la ricerca da cui trae spunto, rivelano come i brand possono crescere e portare un enorme impatto positivo al mondo".

SP