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Per Milano Centrale un modello aeroportuale: Grandi Stazioni Retail investe 20 milioni per riqualificarla. Sorlini: “Quest'anno il business adv cresce del 60%. Per i brand spazi esperienziali che coniugano mobilità, commercio e comunicazione”
Milano Centrale accelera il percorso di trasformazione con un investimento da 20 milioni di euro destinato a ridisegnare spazi, servizi per i viaggiatori e opportunità per i brand.
Proiettare la stazione di Milano Centrale verso i più alti standard internazionali, coniugando la tutela del grande patrimonio storico con la modernizzazione dei servizi. Questo l'obiettivo del piano di riqualificazione finanziato e promosso da Grandi Stazioni Retail in collaborazione con FS Sistemi Urbani, presentato oggi in stazione alla presenza del Sindaco Giuseppe Sala, dell’Amministratore Delegato di FS Sistemi Urbani Matteo Colamussi, e del CEO di Grandi Stazioni Retail Elena Sorlini.
Ma quali le nuove possibilità per le marche all'interno della nuova stazione? A spiegare la strategia ad Advexpress è Elena Sorlini, amministratrice delegata di Grandi Stazioni Retail (in foto), che vede nella stazione milanese uno degli asset più importanti del network.

Nuovi spazi per l'advertising
«Cambia completamente il look and feel della stazione», afferma Sorlini. «Nella nostra strategia stiamo cercando di portarci sempre più vicini agli aeroporti, creando luoghi in cui il passeggero non abbia la necessità di arrivare molto tempo prima, come avviene in aeroporto, ma desideri farlo perché trova un ambiente piacevole, un'offerta commerciale di qualità e magari il suo ristorante preferito o il bar dove fare colazione».
L'intervento interesserà il piano terra e il mezzanino, con l'obiettivo di rendere la stazione una vera destinazione urbana oltre che un hub di mobilità. «Dobbiamo creare la scatola ideale per portare contenuti premium», sottolinea l'AD. «Per questo andremo a investire anche in asset media specifici che completino questo elemento di iconicità».
La strategia punta infatti a rafforzare l'attrattività di Milano Centrale nei confronti dei marchi. «L'obiettivo è riuscire a portare nuovi brand e proseguire nel percorso di premiumization sia dal punto di vista commerciale sia da quello advertising. I flussi ci sono e sono meravigliosi, la stazione è meravigliosa; ora andiamo a completare questa trasformazione».
Nel portafoglio di Grandi Stazioni Retail, Milano Centrale occupa una posizione di primo piano. «È la nostra seconda stazione più grande», ricorda Sorlini. «Parliamo di quasi 100 milioni di passeggeri all'anno e, dal punto di vista storico e architettonico, probabilmente di una delle stazioni più belle che gestiamo».
Esperienze passate che guardano al futuro
Guardando alle esperienze già realizzate, il modello di riferimento resta Roma Termini. «È la stazione che è stata più trasformata di tutte», spiega l'amministratrice delegata. «Oggi è molto più fruibile dal passeggero: gli accessi sono chiari, i percorsi sono chiari, i servizi e l'offerta retail sono organizzati in modo intuitivo. È il risultato di una trasformazione profonda».
Un approccio che sarà replicato anche in altri grandi progetti, come quello recentemente annunciato a Napoli. «Qui, come a Napoli, abbiamo la possibilità di rifare tutto e questo permette di ridisegnare la stazione alla stregua degli aeroporti. Gli aeroporti hanno iniziato questo percorso vent'anni fa e oggi rappresentano un modello di riferimento per qualità dell'esperienza e servizi».
Sul fronte della comunicazione, cresce inoltre l'interesse dei brand per gli spazi ferroviari. «Quest'anno il business advertising sta crescendo del 60% rispetto all'anno scorso», evidenzia Sorlini. «Abbiamo puntato su asset iconici, eliminando quelli meno rilevanti e investendo in soluzioni ad alto impatto. Quello che i brand cercano è grande visibilità, ma anche qualcosa che generi il famoso effetto wow».Per Grandi Stazioni Retail, dunque, il futuro passa da una nuova concezione delle stazioni: non più semplici luoghi di passaggio, ma spazi esperienziali capaci di coniugare mobilità, commercio e comunicazione in un'unica piattaforma ad alto valore per utenti e investitori.
Il progetto di riqualificazione nel dettaglio
La riqualificazione assume una rilevanza storica profonda: il piano viene infatti lanciato a 120 anni dall'inizio dei grandi lavori di costruzione della struttura attuale, con la posa della prima pietra avvenuta nel 1906. Il nuovo piano di investimenti onora questa eredità ultrasecolare, segnando il più importante intervento strutturale sulla stazione dal 2008.
Al centro di questa trasformazione c’è un profondo lavoro di ricerca storica, fondamentale per rispettare l'anima della stazione a 120 anni dalla sua nascita. Ogni scelta architettonica – realizzata dallo studio Park & Associati - è stata guidata da uno studio attento dei materiali originari. Questo delicato percorso è stato possibile grazie alla collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio che ha permesso di unire la tutela di un monumento iconico con la modernizzazione dei servizi, garantendo che ogni nuovo elemento rimanga in perfetto equilibrio con la storia di Milano.
Il progetto, illustrato da Susanna Bernardini, Direttore tecnico di Grandi Stazioni Retail, prevede la riqualificazione del piano terra e del piano ammezzato, con l’obiettivo di migliorare la fruibilità degli spazi e l’integrazione tra le diverse funzioni della stazione. Una tappa di sviluppo fondamentale non solo per la stazione, ma per la città stessa, attraverso un intervento che combina il grande patrimonio storico e architettonico di un edificio simbolo di Milano con gli alti standard di efficienza di una metropoli internazionale.
Il primo traguardo tangibile del piano riguarda l'ottimizzazione logistica dei flussi della mobilità. Sono stati infatti conclusi i lavori relativi alle nuove scale mobili, già operative e aperte al pubblico. Un radicale intervento strutturale sui collegamenti verticali che ha eliminato i colli di bottiglia critici tra la rete della metropolitana cittadina e il piano dei binari, garantendo fin da subito un transito fluido, veloce e sicuro per passeggeri e cittadini che frequentano quotidianamente l'hub ferroviario.
Al cuore del progetto architettonico è l’Atrio Storico, che tornerà ad ospitare le biglietterie ricollocate nella loro sede originaria. Si tratta di una scelta di forte valore simbolico, che valorizza l'architettura d'epoca e semplifica l'orientamento dei viaggiatori, mentre gli spazi precedentemente occupati dalle biglietterie saranno riconvertiti in nuove aree retail di alto profilo.

Le novità progettuali
Le altre principali novità del progetto riguardano poi il completo rifacimento dei pavimenti delle aree comuni. L'intervento non coinvolgerà le zone storiche tutelate, ma si concentrerà sugli spazi di transito: qui verrà posata una nuova pavimentazione contemporanea studiata appositamente per ricordare da vicino i celebri motivi a intarsio e mosaico dei pavimenti storici della stazione, creando un fil rouge visivo coerente tra antico e moderno. In parallelo, sarà rinnovato anche il sistema di illuminazione con l’introduzione di soluzioni di design contemporaneo progettate per garantire i massimi livelli di efficienza energetica e sostenibilità ambientale, creando un vero e proprio soffitto luminoso per ricordare gli storici velari.Sostenibilità sempre al centro anche per gli spazi commerciali: i fronti al piano terra e ammezzato saranno rinnovati grazie a interventi quali l'inserimento di nuove porte scorrevoli che ridurranno drasticamente la dispersione termica.
Il piano prevede inoltre il miglioramento dei servizi al passeggero: il deposito bagagli sarà ottimizzato, spostando l’entrata e le aree di stoccaggio al piano ammezzato per garantire una gestione più ordinata e funzionale dell'intera struttura. L'area commerciale del piano ammezzato vedrà inoltre l'avanzamento delle vetrate e il rifacimento dei controsoffitti, creando un fronte visivo omogeneo e moderno.
Durante gli interventi, che procederanno per fasi e aree distinte, la stazione resterà pienamente operativa, garantendo la totale fruibilità ai visitatori che vi transitano ogni giorno. Il primo intervento verrà realizzato al piano ammezzato, dove sono già in corso le opere di demolizione, e creerà un ulteriore legame visivo tra il piano terra e il piano binari.
Il completamento definitivo di tutte le opere richiederà circa 12 mesi, con la fine dei lavori prevista entro giugno 2027.
DR

