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I genitori diventano registi nel nuovo spot Fisher Price firmato Craft London e McCann London

La casa di produzione ha ingaggiato per le riprese coloro che conoscevano meglio i piccoli attori, ovvero le loro mamme e i loro papà. Grazie a questo approccio i bambini potevano interagire con i giochi nel modo più naturale e spontaneo possibile. Le riprese sono state effettuate tramite iPhone, uno strumento che i genitori erano già in grado di utilizzare e che non inibiva i bambini, abituati ad essere ripresi tramite smartphone nella quotidianità. Sono state girate in totale oltre 150 ore di filmato, editate successivamente per catturare l'intero iter, dai primi sguardi curiosi ai giocattoli ai momenti di gioco vero e proprio.
Fisher Price e Craft London hanno messo mamme e papà nei panni del regista per catturare alcuni momenti più genuini ed emozionanti dei loro bambini legati all'utilizzo dei giochi Fisher-Price.

Per catturare gli attimi più intimi, Craft ha lavorato insieme al team creativo di McCann London per sviluppare l'idea.

Sergio Lopez, head of production di Craft, commenta: "Siamo stati coinvolti nel processo creativo fin dall'inizio. Il brief ci dava molta libertà ma per noi era importante non allontanarci dal brand. La sfida maggiore era coniugare l'ambizioso brief con le questioni logistiche. Abbiamo prima pensato a un approccio tradizionale con registi e bambini in studio, ma il costo delle riprese in location diverse per tre settimane era astronomico. Poi ci siamo resi conto che la soluzione migliore era anche la più semplice".

Guarda lo spot.

Craft ha infatti ingaggiato per le riprese coloro che conoscevano meglio i piccoli attori, ovvero le loro mamme e i loro papà. Grazie a questo approccio i bambini potevano interagire con i giochi nel modo più naturale e spontaneo possibile. Ai genitori sono state date delle linee guida a cui attenersi, in modo da non trascurare gli aspetti più tecnici.

Le riprese sono state effettuate tramite iPhone, uno strumento che i genitori erano già in grado di utilizzare e che non inibiva i bambini, abituati ad essere ripresi tramite smartphone nella quotidianità. Le riprese sono durate tre settimane, durante le quali la casa di produzione ha mantenuto un contatto costante con i genitori. Nonostante quest'ultimi si siano attenuti alle istruzioni, effettuare le riprese senza poter avere il controllo completo di tutti gli aspetti ha complicato un po' le cose.

Sono state girate in totale oltre 150 ore di filmato, editate successivamente per catturare l'intero iter, dai primi sguardi curiosi ai giocattoli ai momenti di gioco vero e proprio, all'insegna del divertimento. 

SP