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Il 55esimo Salone del Mobile di Milano on air con Lorenzo Marini Group
La nuova icona, pensata per stimolare la partecipazione dei target a cui si rivolge e ribadire la storicità dell’evento, è stata presentata ieri, 10 febbraio, alla stampa dall’a.d. del Salone Giovanni De Ponti. La campagna internazionale, con il claim 'O ci sei, o ci devi essere', si articola su banner, manchettes, quotidiani e installazioni tridimensionali.
Lorenzo Marini e il Salone del Mobile di Milano 2016: la creazione di una nuova icona.
Lorenzo Marini Group ha creato la nuova immagine per la campagna dedicata alla 55^ edizione del Salone del Mobile di Milano che è stata presentata ieri, 10 febbraio, alla stampa dall’a.d. del Salone Giovanni De Ponti.
Una campagna italiana ed internazionale, al tempo stesso tattica e strategica, per stimolare la partecipazione dei target a cui si rivolge e ribadire la storicità dell’evento.
"Una comunicazione è di successo quando incarna la sociologia del momento - ha spiegato Marini - perché il consumatore cambia le sue istanze, i suoi gusti e le sue scelte molto rapidamente. Ecco perché l’immagine di ogni brand deve sottoporsi ad una revisione continua. Ecco allora che la naturale evoluzione parte da due elementi, una ascissa e una ordinata. Un passato e un futuro. Perfettamente in armonia tra di loro. Quindi un occhio e un numero perchè la semantica non sbaglia mai. L’occhio è una sostituzione del prodotto, o meglio delle migliaia di prodotti che saranno esposti. L’occhio è il controcampo dell’oggetto visto, ma è anche un simbolo che ci suggerisce una visione. Ed è, infine, il primo simbolo usato dal Salone nel 1960. È la sua origine, la sua nascita, il primo elemento di anni di grande successo. Il numero 55 è un avvenimento, non solo un numero. Foneticamente è musicale, memorabile, ripetitivo. Ma semanticamente celebra senza pesantezza, afferma un punto d’arrivo, conferisce spessore a tutta la kermesse”.
Lorenzo Marini Group proporre con successo l’unione tra arte e pubblicità, e il Salone del Mobile di Milano rendo omaggio culturale ad un citazionismo artistico che parla di design anni ’60 per celebrare le origini, ma anche di rigore e leadership espressa attraverso il colore nero, fondale su cui possono brillare i colori primari degli elementi grafici presenti.
Il livello verbale diventa ancora più assertivo: 'O ci sei, o ci devi essere' vuol dire che certe occasioni creano due livelli dove l’uno esclude l’altro, o sei dentro o sei fuori.
Non solo pagina statica ma banner, manchettes, quotidiani, installazioni tridimensionali sul territorio e negli aeroporti e video.
Il video, come la grafica della campagna adv, cambia registro per i paesi anglosassoni, dove il copy è più dialogante.
'Wow' è una promessa sia sonora che emotiva: 'Come to the 55th of year of Wow in design' è l’headline usata per un invito call to action, per promuovere, incentivare e affascinare.
“Per il Salone del Mobile di Milano questa 55ma edizione sembra una rinascita - ha concluso Marini - un investimento per creare attraverso la comunicazione quel Big Brand Feeling che renderà questa Fiera un’ Icona contemporanea”.
AR
Lorenzo Marini Group ha creato la nuova immagine per la campagna dedicata alla 55^ edizione del Salone del Mobile di Milano che è stata presentata ieri, 10 febbraio, alla stampa dall’a.d. del Salone Giovanni De Ponti.
Una campagna italiana ed internazionale, al tempo stesso tattica e strategica, per stimolare la partecipazione dei target a cui si rivolge e ribadire la storicità dell’evento.
"Una comunicazione è di successo quando incarna la sociologia del momento - ha spiegato Marini - perché il consumatore cambia le sue istanze, i suoi gusti e le sue scelte molto rapidamente. Ecco perché l’immagine di ogni brand deve sottoporsi ad una revisione continua. Ecco allora che la naturale evoluzione parte da due elementi, una ascissa e una ordinata. Un passato e un futuro. Perfettamente in armonia tra di loro. Quindi un occhio e un numero perchè la semantica non sbaglia mai. L’occhio è una sostituzione del prodotto, o meglio delle migliaia di prodotti che saranno esposti. L’occhio è il controcampo dell’oggetto visto, ma è anche un simbolo che ci suggerisce una visione. Ed è, infine, il primo simbolo usato dal Salone nel 1960. È la sua origine, la sua nascita, il primo elemento di anni di grande successo. Il numero 55 è un avvenimento, non solo un numero. Foneticamente è musicale, memorabile, ripetitivo. Ma semanticamente celebra senza pesantezza, afferma un punto d’arrivo, conferisce spessore a tutta la kermesse”.
Lorenzo Marini Group proporre con successo l’unione tra arte e pubblicità, e il Salone del Mobile di Milano rendo omaggio culturale ad un citazionismo artistico che parla di design anni ’60 per celebrare le origini, ma anche di rigore e leadership espressa attraverso il colore nero, fondale su cui possono brillare i colori primari degli elementi grafici presenti.
Il livello verbale diventa ancora più assertivo: 'O ci sei, o ci devi essere' vuol dire che certe occasioni creano due livelli dove l’uno esclude l’altro, o sei dentro o sei fuori.
Non solo pagina statica ma banner, manchettes, quotidiani, installazioni tridimensionali sul territorio e negli aeroporti e video.
Il video, come la grafica della campagna adv, cambia registro per i paesi anglosassoni, dove il copy è più dialogante.
'Wow' è una promessa sia sonora che emotiva: 'Come to the 55th of year of Wow in design' è l’headline usata per un invito call to action, per promuovere, incentivare e affascinare.
“Per il Salone del Mobile di Milano questa 55ma edizione sembra una rinascita - ha concluso Marini - un investimento per creare attraverso la comunicazione quel Big Brand Feeling che renderà questa Fiera un’ Icona contemporanea”.
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