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Inail si rivolge ai professori attraverso Pixel Advertising

Pianificazione, strategia e acquisto sono state curate da Universal McCann. "Per la nostra concessionaria - spiega Carlo Pasquazi (nella foto), Sales Director di Pixel Advertising -, l'entrata di Speak Up e di ¿Que tal? è una sfida molto importante".

L'attivazione di campagne informative per la diffusione della cultura dei 'comportamenti sicuri' sul luogo di lavoro di Inail passano anche attraverso Speak Up e Que Tal, le riviste edite da De Agostini Periodici di approfondimento linguistico la cui raccolta è gestita da questo mese dalla Pixel Advertising.

Il pay - off - "Al lavoro con te" delle campagne pianificate in seconda, terza e quarta di copertina delle due riviste definisce in modo più esplicito il rapporto personale, quotidiano e "orizzontale" tra Inail e i propri contribuenti: un rapporto fondato sulla conoscenza reciproca, il dialogo e l'ascolto. La scelta di pianificare su come Speak Up e Que Tal significa, inoltre, voler colpire un target specifico, quello che comprende studenti e professori.

La pianificazione, la strategia e l'acquisto sono state curate da Universal McCann. "Per la nostra concessionaria - spiega Carlo Pasquazi, Sales Director di Pixel Advertising -, l'entrata di Speak Up e di ¿Que tal? è una sfida molto importante. Significa che Pixel Advertising, nata nel mondo dell'online, ha raggiunto un'importante maturità in termini di know how anche sul mercato della stampa, maturità riconosciuta anche da investitori importanti come Inail. Un altro aspetto per noi significativo è il target di riferimento. Speak Up e ¿Que tal?, ci permettono di ampliarlo su lettori 25-45 anni a reddito medio-alto e di elevata istruzione. Inoltre le testate si prestano a numerosi progetti cross-mediali integrati".

"La crossmedialità, la capacità di integrare new e old media, la consapevolezza che l'utente è sempre meno inquadrabile in categorie standardizzate e che occorre seguirlo sui nuovi territori degli User Generated Ccontent e del Social Networking - afferma Marco Stancati, Responsabile Comunicazione Inail - è il motivo che ci ha spinto a ricorrere, oggi come in passato, a Pixel Advertising. L'utilizzo delle due testate di approfondimento linguistico acquista un senso nella logica di integrazione con altri mezzi e veicoli che si rimandano a vicenda, creando un ponte tra target diversi interessati ai diversi aspetti di questa campagna: professori, studenti, famiglie ed enti locali. La sicurezza è un problema di tutti: all'Inail lo sappiamo e, attraverso la scelta di partner capaci di interpretare l'evoluzione dei canali comunicativi, miriamo ad estendere questa consapevolezza"