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LAV invita ad abbandonare gli animali nella nuova campagna firmata Cookies Comunicazione

L'appello è più serio che mai: per l'Italia è arrivato il momento di adottare una scienza che faccia a meno degli animali. Nei weekend del 25 marzo e del 1 aprile si è svolta una raccolta firme in oltre 300 piazze italiane in cui sono state raccolte più di 13mila firme per chiedere che il 50% dei fondi pubblici per la ricerca venga destinato allo sviluppo dei metodi sostitutivi.

A chiederlo sono un beagle e un topolino bianco, e a giudicare dall'espressione del cane i due non stanno affatto scherzando. L'appello lanciato da LAV è infatti più serio che mai: per l'Italia è arrivato il momento di adottare una scienza che faccia a meno degli animali.

Per questa campagna, che conferma la lunga collaborazione tra LAV e Cookies Comunicazione, si è scelto di non parlare della crudeltà della sperimentazione animale. È un aspetto ormai tristemente noto e, secondo l'Istat, oltre l'80% degli italiani è già contrario a questo modo di fare ricerca.

Si è preferito quindi optare per un claim forte e spiazzante che, come spiega Gianfranco Marino Responsabile Ufficio Comunicazione LAV, “ci aiuta a richiamare l’attenzione su un tema davvero molto delicato. Spesso infatti, soprattutto nell’ambito della vivisezione, si indicano gli animalisti come i nemici della Scienza. Con il prezioso aiuto di Cookies Comunicazione invece cerchiamo di adottare un approccio dialogante. È decisamente una strada più complessa rispetto alla mera comunicazione di denuncia ma sappiamo che può aiutarci a raggiungere una vera e più solida rivoluzione culturale che porti ogni singolo animale ad avere libertà, dignità e vita.”

Ora si tratta di passare alla fase due, che prevede lo sviluppo di metodi sostitutivi, meno crudeli e soprattutto più efficaci. Non è fantascienza: in tutta Europa si stanno facendo importanti passi avanti in questa direzione. Certo, occorrono investimenti, ma finora in Italia non se ne sono visti.

Nei weekend del 25 marzo e del 1 aprile si è svolta una raccolta firme in oltre 300 piazze italiane in cui sono state raccolte più di 13mila firme per chiedere che il 50% dei fondi pubblici per la ricerca venga destinato allo sviluppo dei metodi sostitutivi. Un grande successo destinato ad aumentare con la petizione online: http://www.lav.it/petizioni/zeroanimali-nella-ricerca

La campagna è stata curata dal team di Cookies Comunicazione composto dai Direttori Creativi Francesca Mudanò e Alba Ronchi, da Roberto D’Agostin (copy) e da Gabriele Todisco (art).