Advertising

'Liberi di pensare' con il Corriere della Sera e AT

Dopo la campagna del 130° anno della nascita del quotidiano, l'agenzia firma la nuova campagna istituzionale della testata, declinata su stampa, televisione, web. La campagna è imperniata sui valori del giornalismo libero contrapposto a un’informazione di parte. L'idea è nata sotto la vice direzione creativa di Nicola Lampugnani e Francesco Guerrera, copy Mirco Pagano.
Con il claim 'Liberi di pensare', il Corriere della Sera dà il via alla propria campagna istituzionale, imperniata sui valori del giornalismo libero contrapposto a un’informazione di parte. Le immagini mostrano un paesaggio urbano popolato di figure bianche, immobili, ingessate da un’informazione che blocca le menti, mentre invece sono vive, colorate e in movimento le persone che leggono il Corriere della Sera.

Questo il testo del messaggio: Un’informazione di parte crea persone ferme sulle proprie posizioni. Un immobilismo che impedisce al Paese di fare passi avanti. Per questo, ogni giorno, ci battiamo per un’informazione completa e indipendente, che permetta a ognuno di conoscere i fatti e di farsi la propria opinione.

I luoghi scelti per l’ambientazione della campagna sono un parco pubblico, piazza della Borsa, la Triennale, emblematici dei vari aspetti della vita: il tempo libero, i fatti dell’economia, la cultura.
 
La campagna, realizzata dall’agenzia Armando Testa, è declinata su stampa, televisione, web. L'idea è nata sotto la vice direzione creativa di Nicola Lampugnani e Francesco Guerrera, copy Mirco Pagano.

SP