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LO STORYTELLING DI FILMGOOD: Gli effetti di un trasloco con Hertz Van Rental nel nuovo spot di adam&eveDDB
Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, un trasloco impercettibile quanto imprevedibile.
HERTZ Cleaned Out
Regia di Guy Shelmardine (Smuggler, London)
Guarda il video anche su http://www.adlab.tv
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L’agenzia adam&eveDDB (London) ha creato una campagna per Hertz Van Rental, la cui forza persuasiva viene non solo dall’eccellente storytelling ma anche dalla quasi totale assenza di branding.
Lo spot diretto da Guy Shelmardine inizia in modo empatico con un episodio universalmente riconoscibile di affetto familiare - il dispiacere dei genitori quando i figli vanno via di casa. “I’ll get you a cuppa”, propone un marito comprensivo nei confronti della moglie sconsolata, mentre lei, reprimendo la sua emozione, non nota che ha mancato il gancio per appendere la giacca, come lo spettatore non nota che neanche c’era un gancio.

Guarda il video.
Il filmato poi si evolve in uno sketch umoristico con la stessa impercettibilità con cui il figlio ha svuotato la casa sotto il naso dei suoi genitori. La transizione dal disorientamento alla realizzazione è un gioiello di storytelling conciso. Gli oggetti scomparsi sono rivelati prima singolarmente (“Have you seen the kettle?”) poi a due e a tre, a volte solo nel dialogo, a volte solo visivamente, a volte insieme: “Milly!”, grida la moglie, tenendo in mano un guinzaglio senza cane. Ed è solo l’ultima battuta del dialogo che comunica allo spettatore che i protagonisti si sono resi conto della situazione: “What does he want my grow bags for!” Il claim contiene in una sola frase la gag finale (“You can take everything with Hertz Van Rental. Sorry”), il plus del prodotto (spaziosità) e la tranquilla autorevolezza del brand.
Richard Ronan.jpg)
FILMGOOD
rronan@filmgood.sm
Regia di Guy Shelmardine (Smuggler, London)
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L’agenzia adam&eveDDB (London) ha creato una campagna per Hertz Van Rental, la cui forza persuasiva viene non solo dall’eccellente storytelling ma anche dalla quasi totale assenza di branding.
Lo spot diretto da Guy Shelmardine inizia in modo empatico con un episodio universalmente riconoscibile di affetto familiare - il dispiacere dei genitori quando i figli vanno via di casa. “I’ll get you a cuppa”, propone un marito comprensivo nei confronti della moglie sconsolata, mentre lei, reprimendo la sua emozione, non nota che ha mancato il gancio per appendere la giacca, come lo spettatore non nota che neanche c’era un gancio.

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Il filmato poi si evolve in uno sketch umoristico con la stessa impercettibilità con cui il figlio ha svuotato la casa sotto il naso dei suoi genitori. La transizione dal disorientamento alla realizzazione è un gioiello di storytelling conciso. Gli oggetti scomparsi sono rivelati prima singolarmente (“Have you seen the kettle?”) poi a due e a tre, a volte solo nel dialogo, a volte solo visivamente, a volte insieme: “Milly!”, grida la moglie, tenendo in mano un guinzaglio senza cane. Ed è solo l’ultima battuta del dialogo che comunica allo spettatore che i protagonisti si sono resi conto della situazione: “What does he want my grow bags for!” Il claim contiene in una sola frase la gag finale (“You can take everything with Hertz Van Rental. Sorry”), il plus del prodotto (spaziosità) e la tranquilla autorevolezza del brand.
Richard Ronan
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FILMGOOD
rronan@filmgood.sm

