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LO STORYTELLING DI FILMGOOD: ROYAL DSM Unsung Heroes of Science

Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, un documentario recitato.
 
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Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, un documentario recitato. 

ROYAL DSM Unsung Heroes of Science
Regia di Hugo Keijzer (1Camera, Amsterdam)

Guarda il video anche su http://www.filmgood.sm/adlab/
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“Never doubt that a few caring scientists can change the world.”
Royal DSM è un’azienda globale attiva nel campo della salute, della nutrizione e dei materiali, con un turnover annuale di €10 miliardi e 25.000 dipendenti in cinque continenti. Nel tentativo di rendere la scienza più umana, la multinazionale olandese ha commissionato un breve filmato all’agenzia creativa/casa di produzione 1Camera Corporate Cinema Agency (Amsterdam) con lo scopo di cambiare la percezione della gente nei confronti della scienza vista come fine a se stessa.

1Camera ha trovato 100 scienziati in tutto il mondo, ognuno autore di un’invenzione formidabile. Dalla lista ne sono stati selezionati cinque, il cui lavoro potrebbe cambiare il mondo in meglio. Saumil Shah (Bangkok) produce cibo nutriente per una popolazione in espansione coltivando alghe sui tetti. Molly Morse (San Francisco) ha scoperto come trasformare il metano nocivo in plastica biodegradabile. Richard Little e Robert Irving (Auckland) hanno creato gambe bioniche per le persone imprigionate sulle sedie a rotelle. Bart Knole (Ifkara, Tanzania) ha passato vent’anni in Africa cercando un modo abbordabile di combattere la malaria. 

Il filmato di quattro minuti parla dell’umanità che c’è dietro dietro la scienza, della sfida, del conflitto e del suo enorme potenziale per migliorare il mondo. Il regista Hugo Keijzer ha ‘cesellato’ un filmato accattivante che alterna del girato da documentario con scene perfettamente ricostruite, utilizzando gli scienziati che recitano i loro veri ruoli nella vita. Ricreando degli episodi basati sulla loro esperienza, gli scienziati simulano la rabbia e la frustrazione con una recitazione veramente convincente.

Sebbene gli altri ruoli siano affidati ad attori professionisti, tutti gli elementi sono perfettamente armonizzati in un storia raccontata con forza. Keijzer e la sua troupe filmano dei momenti che cambiano la vita, o che la rigenerano, senza cadere nel sentimentalismo. Amanda è paraplegica, a seguito di un incidente di surfboarding. Quando prova per la prima volta le sue gambe bioniche e si alza in piedi, la sua emozione e quella della sua famiglia sono catturate senza nessun indugio nella manipolazione emotiva.
“It just felt like I got to reclaim a bit of me that’s been lost.”


Richard Ronan
FILMGOOD
rronan@filmgood.sm