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LO STORYTELLING DI FILMGOOD: Spot all'insegna dell'ironia per Bristol Ageing Better. Regia di Rich Webber
Nel video di oggi del servizio di FILMGOOD sullo storytelling nell’audiovisual content, la solitudine descritta con la leggerezza dell’ironia.
BRISTOL AGEING BETTER Improve Your Life
Regia di Rich Webber (Aardman Animations, Bristol)
Guarda il video anche su http://www.filmgood.sm/adlab/
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“Loneliness is an issue we should all be concerned about. We want you to know that you’re not alone and that there are things you can do to be less lonely.” Nel 1990 l’innovativa serie di corti in stop-frame clay animation Creature Comforts, in cui degli animali parlano della loro vita quotidiana nello zoo, vinse un Oscar per il regista Nick Park (Wallace and Gromit) e la casa di produzione Aardman Animations, situata a Bristol, nel ovest dell’Inghilterra. Utilizzando la stessa tecnica di animare delle interviste di persone reali per raccontare storie, Aardman ha realizzato uno spot per l’onlus Bristol Ageing Better che illustra l’isolamento sociale delle persone anziane e che cosa potrebbero fare per sentirsi meno sole.
Impiegando l’animazione più semplice in 2D piuttosto che il complesso stop-frame, il regista Rich Webber ha mischiato nello spot charme, umorismo e autoironia. Man mano che il film va avanti, l’attività sullo sfondo ‘commenta’ le interviste. Una gallina inesperta cade all’indietro da un tapis roulant mentre la protagonista della scena dice “I would urge anyone over the age of 55 to live your life. Because you might have quite a few years ahead of us yet.” Un droghiere parla del suo piccolo negozio come luogo dove “people come in …., they don’t know each other, and they start chatting, and then all of a sudden they’re having a conversation,” ignaro dei tre clienti che stanno bussando alla porta con l’insegna ‘closed’.
L’assenza di autocommiserazione dei protagonisti e il loro buon umore dà allo spot realismo, empatia e spessore. Ma è anche un segno che tante persone anziane rifiutano di ammettere che si sentono sole per orgoglio o per non essere un peso per le loro famiglie. “I’m not sort of in the lonely field, because I interact with people… all the time,” dice un intervistato mentre è seduto da solo su una panchina in un parco privo di persone con cui interagire. Lo spettatore attento avrà notato che sul sottofondo c’è una vista parziale del ponte sospeso di Clifton, il simbolo della città dal 1864 ma anche un luogo di riferimento per la sua tragica storia di suicidi.
Ma Clifton Bridge si presenta anche in una vena più felice, come il posto da cui praticare il bungee jumping, che lo spot propone come passatempo per i residenti anziani di Bristol. (Il primo bungee jump al mondo è stato compiuto proprio dal Clifton Bridge, dal Dangerous Sports Club il 1° aprile 1979.)
Si può inoltre dire che l’utilizzo della comicità come messaggio si contrappone volutamente alla tristezza dell’isolamento sociale. Joan Owens, una degli intervistati infatti ha commentato: “If I can make people laugh I’m happy. And I think that if we can laugh with older people we’ll live longer.”
Richard Ronan
FILMGOOD.jpg)
rronan@filmgood.sm
Regia di Rich Webber (Aardman Animations, Bristol)
Guarda il video anche su http://www.filmgood.sm/adlab/
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“Loneliness is an issue we should all be concerned about. We want you to know that you’re not alone and that there are things you can do to be less lonely.” Nel 1990 l’innovativa serie di corti in stop-frame clay animation Creature Comforts, in cui degli animali parlano della loro vita quotidiana nello zoo, vinse un Oscar per il regista Nick Park (Wallace and Gromit) e la casa di produzione Aardman Animations, situata a Bristol, nel ovest dell’Inghilterra. Utilizzando la stessa tecnica di animare delle interviste di persone reali per raccontare storie, Aardman ha realizzato uno spot per l’onlus Bristol Ageing Better che illustra l’isolamento sociale delle persone anziane e che cosa potrebbero fare per sentirsi meno sole.
Impiegando l’animazione più semplice in 2D piuttosto che il complesso stop-frame, il regista Rich Webber ha mischiato nello spot charme, umorismo e autoironia. Man mano che il film va avanti, l’attività sullo sfondo ‘commenta’ le interviste. Una gallina inesperta cade all’indietro da un tapis roulant mentre la protagonista della scena dice “I would urge anyone over the age of 55 to live your life. Because you might have quite a few years ahead of us yet.” Un droghiere parla del suo piccolo negozio come luogo dove “people come in …., they don’t know each other, and they start chatting, and then all of a sudden they’re having a conversation,” ignaro dei tre clienti che stanno bussando alla porta con l’insegna ‘closed’.
L’assenza di autocommiserazione dei protagonisti e il loro buon umore dà allo spot realismo, empatia e spessore. Ma è anche un segno che tante persone anziane rifiutano di ammettere che si sentono sole per orgoglio o per non essere un peso per le loro famiglie. “I’m not sort of in the lonely field, because I interact with people… all the time,” dice un intervistato mentre è seduto da solo su una panchina in un parco privo di persone con cui interagire. Lo spettatore attento avrà notato che sul sottofondo c’è una vista parziale del ponte sospeso di Clifton, il simbolo della città dal 1864 ma anche un luogo di riferimento per la sua tragica storia di suicidi.
Ma Clifton Bridge si presenta anche in una vena più felice, come il posto da cui praticare il bungee jumping, che lo spot propone come passatempo per i residenti anziani di Bristol. (Il primo bungee jump al mondo è stato compiuto proprio dal Clifton Bridge, dal Dangerous Sports Club il 1° aprile 1979.)
Si può inoltre dire che l’utilizzo della comicità come messaggio si contrappone volutamente alla tristezza dell’isolamento sociale. Joan Owens, una degli intervistati infatti ha commentato: “If I can make people laugh I’m happy. And I think that if we can laugh with older people we’ll live longer.”
Richard Ronan
FILMGOOD
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rronan@filmgood.sm


