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Lorenzo Marini insegna: "italiani, popolo emotivo affezionato alla marca"

Oggi, mercoledì 24 febbraio all'Università Cattolica di Milano l'incontro di IAA su 'La creatività nella comunicazione globale', a cura del presidente di Lorenzo Marini & Associati. Tra le novità che animano l'attività di Lorenzo Marini, anche un programma radiofonico sulla comunicazione  in onda su Radio2.
Oggi, mercoledì 24 febbraio, si è tenuto all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano l'incontro organizzato da IAA, International Advertising Association su 'La creatività nella comunicazione globale', a cura di Lorenzo Marini (nella foto), presidente di Lorenzo Marini & Associati.

"La globalizzazione non esiste - ha dichiarato Lorenzo Marini -: purtroppo, o per fortuna non siamo tutti uguali. Non tutti hanno gli stessi valori e la stessa cultura per questo bisogna far leva sulle differenze per comunicazioni ad hoc".

Dalla conferenza è emerso anche che gli italiani sono un popolo emotivo che crede più alla marca che al prodotto. "Gli americani amano il prodotto, noi amiamo la marca. E' lo stesso principio per cui a Sanremo hanno vinto gli ex partecipanti ad Amici o X-Factor: il pubblico sceglie chi già conosce, non vuole novità, vuole conferme" ha aggiunto Marini.

Il presidente di Lorenzo Marini & Associati ha poi continuato con alcune riflessioni: "Di pubblicità ce ne sono tante ma il 50% di quella trasmessa gratifica solo chi la fa: il consumatore tende infatti a difendersi dall'eccesso informativo. Durante le pause pubblicitarie televisive si registrano cali del 30%, momento in cui gli spettatori fanno una pausa. Da alcuni sondaggi è emersa addirittura la tendenza a confondere campagne stampa con spot pubblicitari o a sovrapporre lo spot di una marca ad un'altra marca".

"Questo porta ad un bisogno di differenziarsi: di commuovere, di far sorridere, in una parola di emozionare. Il Piccolo Prinicipe, il noto romanzo di Antoine de Saint-Exupéry, in questo è un vero e proprio manuale per creativi, soprattutto per il capitolo 21. Si ricorderà infatti la parte in cui la volpe insegna il significato e l'importanza della parola 'addomesticare': "Che cosa vuol dire "addomesticare?" Vuol dire creare dei legami..." "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo".

"Per questo - ha concluso Lorenzo Marini - si nota un aumento dell'utilizzo di comici nelle pubblicità, tramite la risata diventa possibile stabilire con il pubblico un rapporto emotivo".

Eleonora Grego