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'Lufthansa lascia Milano. 200 volte a settimana' e lo dice su Promocard con Zero
La compagnia di bandiera tedesca lancia una campagna per sottolineare il suo impegno negli aeroporti di Linate e Malpensa anche dopo la fine delle attività di Lufthansa Italia. Da settembre la cartolina è presente nel circuito Promocard, mentre già alla fine di luglio è stata distribuita sul Malpensa Express, in metropolitana nella fermata di stazione centrale e presso gli stazionamenti degli autobus che portano a Linate e a Malpensa.
È partito il nuovo progetto di comunicazione di Lufthansa, la compagnia di bandiera tedesca. Un’iniziativa che nasce dall’esigenza di sottolineare il rinnovato impegno di Lufthansa in Italia e in particolare negli aeroporti di Linate e Malpensa anche dopo la fine delle attività di Lufthansa Italia, prevista per il prossimo 29 ottobre. Lufthansa, infatti, collega il capoluogo lombardo ai propri hub di Francoforte, Monaco e Düsseldorf e da lì porta i passeggeri in tutto il mondo, grazie al suo esteso network. 'Lufthansa lascia Milano. 200 volte a settimana' è il concept sviluppato su Promocard che vede come protagonista un aereo Lufthansa. Grazie alla soluzione cartotecnica, che sfrutta al meglio le potenzialità del mezzo, il messaggio viene comunicato in due tempi distinti.
Inizialmente la cartolina svela solo la prima parte del messaggio, 'Lufthansa lascia Milano', quasi a confermare l’addio della compagnia tedesca al capoluogo lombardo. Ma poi, tirando la linguetta che fa sollevare l’aeroplano, l’informazione viene completata - e ribaltata - con il numero dei voli Lufthansa che decollano ogni settimana da Milano.
Da settembre la cartolina è presente nel circuito Promocard, mentre già alla fine di luglio è stata distribuita sul Malpensa Express insieme a un kit dedicato ai viaggiatori, in metropolitana nella fermata di stazione centrale e presso gli stazionamenti degli autobus che portano a Linate e a Malpensa.
La creatività è di Zero - Starting Ideas. Hanno lavorato al progetto Giulio Giacconi (art) e Matteo Leotta (copy), sotto la direzione creativa di Massimo Bietti.
SP

