Advertising
M&C Saatchi apre in Italia. Parola chiave: semplicità
A crearla sono Luca Scotto di Carlo e Vincenzo Gasbarro, Silvio Meazza, Carlo Noseda e Jonathan Grundy, ciascuno con una quota dell'8%, che portano nel nostro Paese, adattandola, la filosofia globale del network 'The brutal simplicity of thought'. Un'agenzia snella, che crede nel valore delle idee tanto da non disdegnare, in tema di retribuzione, la formula del success fee, e dove tutti lavorano su tutto, cominciando dai primi 9 clienti.
.jpg)
Finalmente si svela, dopo tanti rumors e indiscrezioni, la M&C Saatchi Italia. La 24esima agenzia del network inglese fondato 15 anni fa dai fratelli Charles (ora uscito dal network per interessi artistici) e Maurice Saatchi, aperta in via Borgonuovo 9 a Milano, è guidata da ben 5 timonieri, ciascuno con una quota dell’8%, ovvero Luca Scotto di Carlo e Vincenzo Gasbarro, Carlo Noseda, Silvio Meazza e Jonathan Grundy. Oggi, 8 giugno, a Milano, la conferenza stampa ufficiale.
Un’agenzia snella, dove tutti lavorano su tutto, e dove, oltre a cinque soci, convivono designer, fotografi, creativi, pr, web developer, artisti e manager, per un totale, attualmente, di una quindicina di persone,
Operativa da due mesi, la filiale italiana della M&C Saatchi conta già 9 clienti, ( ancora top secret, ma pare che tra i settori di riferimento ci siano l’auto, il food e l’elettronica) forte di una filosofia globale che punta su ‘The Brutal Simplicity of tought’, ovvero sulla semplicità delle idee, core della struttura, che offre consulenza su tutte le discipline.
Nata non per rispondere alle richieste di un cliente, l’agenzia è frutto di un’esigenza degli stessi soci di mettersi subito al lavoro sul campo interagendo direttamente con i clienti attraverso una start up imprenditoriale che utilizzi un modello di business innovativo, che li vede impegnati in egual misura tutti, in modo complementare e sinergico.
“Siamo brutalmente semplici, indipendenti, fuori dagli schemi, trasversali - hanno dichiarato i soci in conferenza stampa - . Si lavora tutti attorno ad un unico tavolo ed è incredibile come i tempi si accorcino, le idee migliorino, ritrovando il divertimento per il nostro mestiere e la gioia che è l’ingrediente indispensabile della vera creatività”.
La maggior parte dei soci proviene dalla S&S Italia: Jonathan Grundy, che ne era co-ceo, sarà chairman e “super-consulente”, viaggiando più volte da Londra, dove risiede, a Milano. Carlo Noseda, prima vice direttore generale di S&S Milano e direttore new business, sarà managing partner di M&C Saatchi. Silvio Meazza, prima Managing Director in S&S, sarà impegnato, forte di un’ampia expertise, sul digital, mentre Luca Scotto di Carlo e Vincenzo Gasbarro, (prima direttori creativi esecutivi in Publicis) avranno lo stesso ruolo, in un’ottica integrata.
L’agenzia crede nel valore delle idee a tal punto da scegliere, in tema di remunerazione, in alcuni casi e per alcuni clienti, anche la formula del success fee. E prevede di raggiungere i primi obiettivi entro un anno. Non disdegna le gare ma neppure le mette in primo piano come principale fonte di business, preferendo bussare direttamente alla porta dei clienti, meglio se imprenditori e italiani.
Il segreto della crescita del network M&C Saatchi, infatti, che nel 2010 stima una crescita organica dell'8% e revenues di 110 mln di sterline (104 nel 2009), sta proprio nell’apertura di strutture giovani, che si affermano con business locali.
Come hanno spiegato David Kershaw (Ceo M&C Saatchi Plc) e Moray Maclennan (Ceo Worldwide M&C Saatchi) presenti oggi in conferenza stampa, la sede italiana del network inglese va a rafforzare una rete già consolidata in Europa (Francia, Spagna, Germania), area più colpita dalla recessione, e in notevole consolidamento negli Usa e in Asia.
Elena Colombo

