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M. Levy (Publicis Groupe): Adv a +4% nel 2011, ma Europa a due velocità
“La realtà è che quest'anno la pubblicità sta crescendo - esordisce -, una crescita estremamente positiva perché supereremo il totale raggiunto nel 2007, che è stato l'anno migliore prima della crisi. Crediamo che questo sia un buon segno, anche se naturalmente ci sono aree che crescono più rapidamente di altre. In particolare, tutto ciò che ha a che vedere
con il digitale, con tassi a doppia cifra quasi ovunque. E poiché Publicis ha la quota di mercato più alta proprio nel digital, stiamo crescendo anche noi: nei primi 4 mesi del 2011 abbiamo superato il +10%, e siamo vicini al +12% o +13%”.
Se la share mondiale è attualmente di circa il 13%, la quota del fatturato Publicis derivante dal digitale è infatti ormai vicina al 30%, sottolinea Levy, “Cosa che ci rende ovviamente molto felici perché è un segno che la profittabilità sta crescendo anch'essa...”.
Un Europa a due velocità
“Una seconda area di crescita riguarda i mercati emergenti - prosegue Levy -, che aumentano anch'essi a ritmi eccellenti, del +8%, +9% o +10%. Quando si osservano questi diversi aspetti ci si accorge che ci sono alcune nicchie che crescono mentre altri mercati sono in difficoltà. Purtroppo quelli mediterranei come la Spagna, l'Italia, e ovviamente la Grecia, sono in sofferenza. Ma l'Europa è contrastata, perché ci sono due mercati che, al contrario, stanno andando bene: il primo estremamente bene, la Germania; l'altro che non va affatto male è la Francia. E vediamo aree di crescita anche in alcuni dei paesi dell'Europa dell'Est”.
In generale, osserva comunque Levy, l'Europa è in discesa, e considerando la media totale non riesce a tenere il passo del resto del mondo. Anche gli Stati Uniti sono in crescita.
Il potere della Tv
Levy prosegue: “Un'altra delle cose che stiamo osservando è che la televisione - che in Italia, come è noto, ha una quota molto ampia del business - sta mantenendo la sua market share e si sta anzi rafforzando, per ragioni diverse: per prima cosa gli eventi live, che continuano ad
attirare grandi audience, e poi la moltiplicazione del numero di canali”.
In seguito a tutto ciò, il chairman di Publicis Groupe annuncia le sue previsioni: “Crediamo che, tutto sommato, alla fine dell'anno la crescita del mercato potrà essere fra il +4,2% e il +4,3%, mentre per quanto riguarda direttamente noi di Publicis ci aspettiamo di fare molto meglio...”.
Grandi attese per l'Italia
Cosa si aspetta e cosa prevede Levy dalla sede italiana di Publicis, dove da pochi mesi è arrivato Daniele Tranchini e sono recentemente entrati creativi di valore?
“Sono stato in Italia la settimana scorsa per visitare la nostra agenzia, e sono stato molto soddisfatto da ciò che ho visto. Per Publicis Groupe l'Italia non solo farà estremamente bene, ma nei prossimi 12/15 mesi farà certamente notizia!
La creatività in tempo di crisi?
L'ultima veloce battuta è per chiedere a Levy un'opinione su come la crisi influenzerà la creatività: “Sono convinto che la creatività, in tempi di difficoltà, funzioni ancora meglio...”

